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Il prezioso corredo di armi e utensili di Oetzi

Roma – Otzi, la mummia del Similaun, sarebbe stato ucciso da un gruppo di predoni mentre stava trasportando rame. A quanto pare l'”Uomo dei ghiacci” all’epoca stava percorrendo un lungo tratto che dall’Alta Austria, sopra il Salisburghese, lo avrebbe condotto in pianura padana. E’ quanto emerge da un nuovo studio effettuato dal geo-archeologo germanico Alexander Binsteiner ad un mese dal ventennale del ritrovamento della mummia. Era la mattina del 19 settembre 1991 quando, sotto il Giogo di Tisa in Alta Val Senales in territorio italiano a pochi metri dal confine con l’Austria, i coniugi di Norimberga, Erika ed Helmut Simon ritrovarono la mummia di un uomo risalente a 5300 anni fa. Secondo Binsteiner, che ha preso in esame sei utensili di Oetzi analizzando in particolare un pugnale e due punte di freccia, il tipo di rame utilizzato all’epoca veniva prodotto solo nei pressi dell’Attersee e Mondsee che attualmente si trovano nella regione dell’Alta Austria (Bundesland, Oberoesterreich) non distante dal salisburghese. Stando allo studio di Binsteiner la postura nella quale fu ritrovata la mummia (braccio sinistro teso sotto il mento),ricorderebbe il culto dei defunti della cultura di Remedello, il comune in provincia di Brescia dove e’ stata rinvenuta una necropoli risalente al IV e al III millennio a.C. Anche il corredo di Oetzi, in particolare l’ascia in rame, costituirebbe un collegamento con la cultura di Remedello.

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