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Il pugno di ferro della Raggi contro chi non fa la differenziata

“E’ ora di usare il pugno di ferro nei confronti di coloro che remano contro il cambiamento. Ci sono sacche di inefficienza in alcune partecipate che sono inaccettabili e che siamo seriamente intenzionati a spazzare via. Se sarà necessario adotteremo anche provvedimenti esemplari. E’ arrivata l’ora di invertire la rotta”.

In particolare, la sindaca ha riannunciato misure severe con i dipendenti comunali che hanno un doppio lavoro o lavorano poco (“Chi non lavora deve capire che il clima è cambiato”), mentre sull’emergenza rifiuti ha confermato l’intenzione di effettuare controlli ai cassontetti per punire i cittadini che non fanno la raccolta differenziata. “Abbiamo aumentato i dipendenti col patentino da verificatori, per controllare i lavoratori dell’Ama, ma anche per far sì che i cittadini differenzino correttamente, perché altrimenti viene messa a repentaglio l’intera raccolta. Non ha senso differenziare la carta, se nei bidoni ci trovo anche la plastica. Come abbiamo detto in campagna elettorale, più l’aumento della differenziata sarà rapido, più saremo in grado di chiudere i Tmb come Salaria. Dipende anche dai cittadini, la collaborazione dei romani è fondamentale”.

Inaccettabile che un milione e mezzo di romani resti senz’acqua

Parola di Virginia Raggi, sindaca di Roma, che in un’intervista al Messaggero parla della città provata dalle tante emergenze. Quanto al tema del giorno, il possibile razionamento idrico nella capitale, Raggi ribadisce che ritiene “inaccettabile che oltre un milione e mezzo di romani restino senz’acqua. Ho deciso di chiamare la Regione e Acea per convocare un tavolo in Campidoglio per superare qualsiasi strumentalizzazione. In Acea ci sono stati investimenti sulle reti e questo ci ha permesso di risparmiare circa 700 litri al secondo di captazione”. 

 

Nello scontro a colpi di note stampa tra Regione Lazio e Acea sulla possibilità che da sabato 29 a Roma parta il razionamento idrico nella Capitale, Virginia Raggi cerca di fare da pontiere. Oggi pomeriggio la sindaca M5S ha organizzato un incontro in Campidoglio tra le parti per cercare una mediazione che scongiuri l’ipotesi della turnazione di 8 ore senza acqua che interesserebbe 1,5 milioni di romani, la metàò dei cittadini. Della questione Raggi avrebbe discusso ieri sera anche con Beppe Grillo e Davide Casaleggio in un incontro a tre a Roma. 

Oggi vertice in Campidoglio con Regione e Acea

La Regione, dopo aver imposto lo stop ai prelievi dal lago di Bracciano, chiede ad Acea una soluzione alternativa alla chiusura dei rubinetti a turno. La proposta ufficiosa dei tecnici del governatore Nicola Zingaretti sarebbe quella di un maggiore ricorso alle risorse del Peschiera, principale serbatoio idrico cittadino che fornisce già il 70% dell’acqua. Ma la multiutility, al 51% di proprietà del Campidoglio, chiederebbe comunque più tempo prima di procedere all’interazione dei prelievi da Bracciano. Nel frattempo l’azienda è al lavoro sulle ipotesi di turnazione, si starebbe cercando di salvaguardare per quanto possibile ospedali e luoghi sensibili, la scelta dei quartieri eventualmente interessati dal provvedimento però non è ancora terminata. Nel frattempo sono già quasi 300 i ‘nasoni’, le caratteristiche fontanelle pubbliche, chiuse per risparmiare acqua.

Il caso Anselmo

Nel mezzo la sindaca Raggi che, a quanto filtra, non vorrebbe aprire un nuovo fronte polemico con la Regione dopo quello sui rifiuti, ma non può nemmeno sconfessare la linea tenuta finora dalla sua principale azienda partecipata. Di sicuro la Raggi vorrebbe scongiurare il rischio della turnazione idrica, che unito alle difficoltà nei trasporti e nella raccolta dei rifiuti darebbe un’immagine dei servizi pubblici al collasso.  Per il Movimento resta anche da risolvere il caso di Anguillara, uno dei tre Comuni del lago di Bracciano, dove la sindaca pentastellata Sabrina Anselmo ha accusato il Comune di aver fatto cadere nel vuoto nei mesi scorsi i suoi richiami sulle difficoltà dovute alla siccità. Voci danno per probabile l’espulsione della prima cittadina dai 5 Stelle.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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