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Il sindaco Pd respinge gli immigrati

Il sindaco Pd respinge gli immigratiMilano – L’accoglienza dei profughi piace molto alla sinistra. A patto però che a farla siano gli altri. La più classica sindrome Nimby, Not In My Back Yard, «non nel mio giardino». Una volta erano le centrali nucleari che fanno calare la bolletta, ma che è preferibile mettere in una nazione vicina. Oppure gli inceneritori che risolvono i problemi dell’immondizia, ma che nessuno vuole nel proprio comune. Oggi, è triste dirlo, si parla di uomini. E per questo l’ipocrisia più difficile da digerire. L’inevitabile risultato di una politica estera diventata inefficace e di frontiere trasformate in colabrodo. Già 117mila gli arrivi in Italia con la missione Mare nostrum e 500 gli scafisti arrestati. Non più un fenomeno, ma un flagello.

Il fatto è che dopo averli raccolti, da qualche parte bisogna pur sistemarli. Accoglierli, dice una sinistra a cui non dispiacciono gli affari delle cooperative sociali con il ministero dell’Interno nel business dell’immigrato. O i sindacati che, persi i lavoratori italiani, fanno tessere (e incassi) con gli stranieri. A cui bisogna però promettere il diritto di voto. E fin qui la teoria. Che sembra funzionare, salvo poi scontrarsi con la realtà. Con i cittadini in carne e ossa. E allora per la sinistra sono dolori. Come è capitato a Montichiari, florida cittadina della ricca provincia bresciana che ha appreso con sconforto il decreto del Viminale che destina l’ex caserma Serini a centro di accoglienza temporaneo. Già in arrivo duecento profughi provenienti dal Nordafrica.

«Una vergogna», ha tuonato il vice capogruppo della Lega in Regione Lombardia Fabio Rolfi. Scontato. Altrettanta scontata la protesta del sindaco di una zona da sempre ad alta densità leghista. Meno scontato il fatto che Mario Fraccaro sia stato eletto con i voti del Pd e degli «alfaniani» del Nuovo centrodestra. E che a spingere la sua campagna elettorale fosse arrivato anche Matteo Renzi. «Se si dice duecento – ha protestato Fraccaro davanti alle telecamere Rai – saranno molti di più». E poi «ci saranno problemi di sicurezza». Come a dire teneteveli voi. L’accoglienza dei profughi «pregiudicherebbe un possibile sviluppo della zona dove convergono il polo fieristico, l’alta velocità, un possibile prolungamento della metropolitana». A Montichiari su 25mila abitanti, ci sono già 5mila extracomunitari regolari. «La polizia locale – si ribella – non sarebbe in grado di gestire eventuali criticità della struttura e, tanto meno, problematiche sanitarie». Sicurezza e problematiche sanitarie. Par di sentire la Lega. E poi, si lamenta Fraccaro, la caserma è chiusa dal 2011 e cade a pezzi. Dal ministero dicono di arrangiarsi. Con tende e prefabbricati. Intanto i profughi li manderebbero. Questa è l’Italia.

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