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Il Sinodo metodista e valdese dice sì alla benedizione delle unioni omosessuali

“Adista” –
n. 29, 2 settembre 2017 –

Luca Kocci –

Si svolge nel Cinquecentenario della Riforma protestante di Martin Lutero (1517-2017) l’annuale Sinodo delle Chiese metodiste e valdesi. A Torre Pellice (To) – quest’anno riconosciuta come “città europea della Riforma” – dal 20 al 25 agosto, 180 “deputati” (90 pastori e 90 laici, quasi la metà donne) si riuniscono per discutere e deliberare su questioni di carattere sia ecclesiale che sociopolitico: migrazioni, dialogo ecumenico, l’impegno nella società a favore dei diseredati, fine vita, famiglie plurali, le sfide della predicazione in un mondo sempre più violento, arrogante e chiuso alle diversità.

«Vi auguro che queste giornate di condivisione e riflessione, che ricorrono nel 500° anniversario della Riforma, siano animate dalla gioia di porsi davanti al volto di Cristo», il saluto di papa Francesco ai partecipanti al Sinodo. «Il suo sguardo, che si volge su di noi, è la fonte della nostra pace, perché ci fa sentire figli amati dal Padre e ci fa vedere in modo nuovo gli altri, il mondo e la storia. Lo sguardo di Gesù illumini anche i nostri rapporti, perché non siano solo formali e corretti, ma fraterni e vivaci. Il Buon Pastore ci vuole in cammino insieme e il suo sguardo già abbraccia tutti noi, discepoli suoi che Egli desidera vedere pienamente uniti».

Si chiude la discussione su uno dei temi maggiormente dibattuti negli ultimi anni, quello delle “famiglie plurali”, ovvero comprendenti anche le coppie omosessuali. Il Sinodo, nella tarda serata del 24 agosto – poche ore prima che questo fascicolo di Adista vada in stampa, per cui rimandiamo al prossimo numero una informazione più approfondita e dettagliata, anche sugli altri temi affrontati – infatti approva il documento Famiglie, matrimonio, coppie, genitorialità con cui si estende e si generalizza all’intera Chiesa metodista e valdese la benedizione delle coppie omosessuali, in realtà praticata già dal 2010 ma solo nelle singole comunità locali che decidevano nella propria autonomia (sebbene con il sostanziale via libera degli organi centrali). Si stabilì allora di avviare una riflessione dell’intera Chiesa per arrivare all’elaborazione di un documento vincolante e condiviso che sarebbe dovuto essere approvato durante il Sinodo di quest’anno, come infatti avviene, a grande maggioranza. Da adesso in poi tutte le coppie già legate da una unione civile – questa la novità introdotta nel documento del Sinodo dopo l’approvazione della legge Cirinnà del maggio 2016potranno ricevere la benedizione della propria unione in una comunità metodista e valdese, in presenza di altre due condizioni: che almeno uno della coppia sia un membro della Chiesa metodista e valdese e che i partner mostrino di voler vivere con stabilità la loro unione. «Il documento – spiegano in conferenza stampa il pastore Paolo Ribet e Paola Schellenbaum, rispettivamente coordinatore e membro della Commissione che ha prodotto il testo – è frutto di un impegno che dal 2011 ha portato le riflessioni su questi temi nelle comunità locali e nelle Chiese in tutta Italia. La discussione ha fatto emergere l’equilibrio di libertà e responsabilità delle chiese sia in ambito giuridico sia in ambito liturgico. Importante il dibattito teologico che si è sviluppato sul concetto di benedizione, che si riferisce sempre alle persone, e non alle forme giuridiche di unione, che per le chiese valdesi e metodiste non sono sacramenti». «È un documento che si adatta costantemente ai cambiamenti della società ed è passibile di ulteriori miglioramenti, ma abbiamo dato il giro di boa, siamo in una fase che ci consente un riconoscimento di tutte le famiglie, del tessuto affettivo e sociale delle persone – commenta il moderatore della Tavola valdese, pastore Eugenio Bernardini –. Continua ora il compito culturale nel Paese perché ci sono ancora altri passi in avanti da fare. È importante che ci sia stato un consenso a livello locale e nazionale su questi temi»

Il Sinodo metodista e valdese dice sì alla benedizione delle unioni omosessuali

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