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Il Sole e la Luna

image006Quando mi sono interessato di ricostruire la biografia del Principe napoletano Raimondo de’ Sangro, riportata nel mio primo lavoro RUM MOLH, ho dovuto affrontare la decifrazione del messaggio nascosto nelle opere marmoree della Cappella Sansevero a Napoli.

Per ammissione dello stesso autore queste opere presentano un significato ermetico ed egli stesso ci dà gli indizi per poterle decifrare, indizi espressi anch’essi in forma ermetica. Tralascio di illustrare tutti i risultati ottenuti celanti un duplice messaggio, massonico e alchemico, e mi soffermo su una sola identificazione: le statue della madre e del padre di Raimondo rappresentano la Luna e il Sole e i rispettivi Dèi egizi, Iside e Osiride.

Un approfondimento di questa interpretazione faceva supporre che Raimondo de Sangro associasse la Triade Egizia alla Trinità Cristiana, in quanto Raimondo identificava anche Gesù con il loro figlio Horus.

Triade egiziana

Chi ha letto il mio precedente articolo “Anno 0 – Mitraismo romano e Cristianesimo” ricorderà che abbiamo riscontrato la presenza di questa dualità sia nell’iconografia mitraica che in quella cristiana. La perfetta corrispondenza iconografica della luna e del sole in alto, e della crocifissione e della tauroctonia al centro delle principali rappresentazioni di queste due religioni, ci fa capire che il messaggio trasmesso è identico: entrambe le iconografie rappresentano un sacrificio propiziatorio di benessere, prosperità e resurrezione.

I due corpi celesti Luna e Sole sono la chiave di comprensione di tutte le religioni e rientreranno inoltre anche nell’iconografia della massoneria e dell’alchimia.

 Nell’iconografia egizia non abbiamo immagini esplicite della coppia Sole-Luna perché tutti gli Dèi egizi erano antropomorfizzati e a volte avevano volti di animali. Per una identificazione di Iside ed Osiride con la Luna e il Sole rimando a RUM MOLH e a KRST.

Come si spiega quindi la presenza di questa dicotomia in tante epoche diverse nello sviluppo del  pensiero umano? Che relazione esiste fra quella mitraica e quella cristiana? e perché poi è stata adottata dalla massoneria e dall’alchimia? I due principali corpi celesti, la luna e il sole, sono stati presto associati dagli antichi popoli mediorientali in una azione sincretica.
La religione egiziana è fondamentalmente generata dal  prodigio annuale delle piene del Nilo che garantivano il benessere della regione. Dice Plutarco in De Iside et Osiride: “Gli Egiziani chiamano “emanazione” d’Osiride non solamente l’acqua del  Nilo, ma generalmente tutta l’umida natura; ed all’inizio delle processioni fatte in onore di questo  Dio precede sempre il vaso dell’acqua” e questo prodigio della natura dipendeva appunto dall’unione del sole e della luna: “Festeggiano il plenilunio del mese “Famenoth” chiamandolo “entrata d’Osiride nella Luna”, che è il principio di primavera; e cosi riponendo la virtù d’Osiride nella Luna dicono che Iside (significante la generazione) si congiunge con lui”.
Questa sizigia viene decantata anche nella Bibbia, nel Cantico dei Cantici, quando vien detto:2,11-13: “Perché, ecco, l’inverno è passato, è cessata la pioggia, se n’è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!”.
L’unione fertilizzante e generatrice veniva quindi ricordata e festeggiata al risveglio della natura all’equinozio di primavera, nel giorno di luna piena successivo, in cui gli Egizi ponevano la ierogamia fra Iside ed Osiride, gli ebrei festeggiavano la Pasqua e i cristiani e i mitraisti sacrificavano il loro dio per la remissione dei peccati, la rigenerazione e l’avanzamento iniziatico sulla scala che porta al cielo.
Ecco quindi spiegata la presenza della Luna e del Sole in tutte le tauroctonie mitraiche e in molte crocifissioni cristiane. Il grande prodigio del risveglio (risurrezione) annuale della natura, da cui derivavano i principali doni della terra, l’acqua e il grano, era presieduto o, per meglio dire, generato dall’unione del Sole e della Luna e propiziato dal sacrificio del toro e di Gesù.
Del perché la dicotomia Luna-Sole sia passata poi in massoneria il lettore può trovare un’ampia trattazione in KRST, in cui viene ipotizzato un collegamento diretto mitraismo-cristianesimo-massoneria.

Per trattare del significato della Luna e Sole in alchimia è necessario invece iniziare un discorso molto più complesso.

Pier Tulip

Estratto dal libro KRST – Gesù un Mito Solare, disponibile in versione digitale e stampata in tutti gli stores online e su richiesta nelle librerie.

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