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Il 'sultano' Erdogan rieletto presidente della Turchia. I curdi entrano in parlamento

Il presidente uscente Recep Tayyip Erdogan si avvia verso una riconferma al primo turno con il 53,56% delle preferenze a proprio favore. Per lui hanno votato frutto di 23 milioni e mezzo di cittadini turchi. 

Dietro di lui, al 30,29%, il candidato repubblicano Muharrem Ince del Chp, che di voti ne ha ottenuti più di 13 milioni. A seguire dei due principali contendenti, Meral Aksener della neoformazione nazionalista Iyi Parti con il 7,48%, che è stata superata dal filocurdo Demirtas che ha toccato il 7,6% con tre milioni e trecentomila voti.

Akp primo partito, ma i curdi entrano in parlamento

L’Akp saà ancora il primo partito, in vantaggio la coalizione formata dall’Akp di Erdogan, al 42,8%, e i nazionalisti dell’Mhp all’11,3% per un totale del 54,4%. Un risultato che garantisce a questa coalizione 342 voti, molto oltre la maggioranza assoluta di 301 seggi nel nuovo parlamento turco, che in virtù della riforma costituzionale in senso presidenziale passa da 550 a 600 parlamentari. La maggioranza assoluta e’ garantita solo in virtu’ dell’alleanza Akp-Mhp, con il partito di Erdogan comunque in lieve caduta. Al 33,9% la coalizione formata dai repubblicani del Chp, al 22,47%, l’Iyi parti di Meral Aksener al 10% mentre i conservatori di Saadet superano di poco l’1%. A questa seconda coalizione saranno assegnati 192 seggi. Sopra la soglia del 10%, oltre al neonato Iyi parti, anche i filo curdi dell’Hdp, che con il 10,84% delle preferenze si sono garantiti 66 seggi.

“Una lezione di democrazia”

“Abbiamo dato a tutti una lezione di democrazia. Nessuno si azzardi a danneggiare la democrazia gettando ombre su questo risultato elettorale, per nascondere il proprio fallimento” ha detto Erdogan, ad Ankara, da dove ha seguito lo spoglio delle schede.

I repubblicani del Chp, principale partito di opposizione in Turchia, , accusano l’agenzia di Stato turca Anadolu di aver diffuso false percentuali di voto riguardo le cruciali presidenziali e parlamentari, attribuendo all’uomo che governa la Turchia da 16 anni un dato più alto di quello reale, che sarebbe il 48%. “In base alle informazioni in nostro possesso al 5% dello spoglio il nostro candidato aveva il 40% ed Erdogan il 46%”. Questa la denuncia del portavoce Bulent Tezcan, accuse poi riprese dal candidato repubblicano Muharrem Ince, che i dati quasi definitivi ufficiali danno al 30,7%.

“Ci rifiutiamo di lasciare i seggi e smettere di seguire il conteggio, il dato che vedeva Erdogan al 59,8% con lo scrutinio al 20% è falso, così come i dati diffusi quando lo spoglio era al 39%. Seguiamo minuto per minuto le manipolazioni dell’Akp”, ha rincarato la dose Tezcan. Anche un’altra organizzazione che monitorava il conteggio dei voti, formata da membri dei partiti di opposizione, vale a dire i repubblicani del Chp, i filo curdi dell’Hdp e l’Iyi parti di Meral Aksener la “Piattaforma per elezioni corrette”, ha negato la veridicita’ dei dati diffusi da Anadolu.La piattaforma ha mobilitato 415 mila osservatori e 195 mila volontari.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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