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Il super carcere delle polemiche verso la chiusura

Roma – Guantanamo addio. Il super carcere delle polemiche voluto da George W.Bush dopo gli attentati dell’11 settembre ormai sta per chiudere i battenti. E’ una delle prime promesse fatte dal presidente americano Barack Obama, gia’ nella campagna elettorale del 2008. L’amministrazione Usa ha individuato 13 siti potenziali sul suolo americano dove i detenuti potranno essere trasferiti. La stima include prigioni gia’ esistenti in Stati come il Colorado o la Carolina del Sud. Finora Obama non e’ riuscito a mantenere la sua promessa a causa dell’opposizione del Congresso, dominato dai repubblicani, che hanno sempre respinto il trasferimento dei prigionieri nelle carceri degli Stati Uniti. “Il carcere di Guantanamo appanna l’immagine dell’America e mina la sua sicurezza nazionale”, ha detto lo scorso febbraio il presidente, presentando l’atteso piano. La chiusura di Guantanamo rappresenta “la fine di un capitolo” nella storia degli Usa. Durante il suo intervento alla Casa Bianca, Obama ha spiegato che il piano consentira’ “di far risparmiare” denaro ai contribuenti.

Il presidio Usa a Cuba nacque nel dicembre 1903, quando il governo nordamericano prese in consegna l’insenatura nella punta sud-est dell’isola, come stabilito dalla clausola 7 dell’Emendamento Platt, che obbligava Cuba a cedere zone per la creazione di basi navali militari o commerciali americane. In cambio gli Usa avrebbero dovuto versare al neonato Stato cubano duemila pesos l’anno in monete d’oro, poco piu’ di 4mila dollari al cambio odierno. L’emendamento fu sottoscritto dal governo di Tomas Estrada Palma in seguito alla guerra ispano-americana, quando l’isola non era che un ex colonia solo formalmente indipendente dagli Usa. Ottenuto il controllo della zona, gli Stati Uniti iniziarono immediatamente i lavori di costruzione della base, conosciuta in gergo militare come Gitmo. Dopo la rivoluzione guidata da Fidel Castro, il governo cubano fece della restituzione della base di Guantanamo una delle sue bandiere, una rivendicazione contenuta anche nella Costituzione del 1976. La restituzione e’ una delle richieste dell’Avana nel processo di normalizzazione delle relazioni tra i due Paesi. (AGI) 
 

 

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