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Il terrore non ferma la musica: tutto esaurito ai concerti

Il terrorismo non è riuscito a fermare la musica. Non lo ha fatto dopo l’attacco dell’Isis al concerto dell’idolo dei teenager, Ariana Grande, a Manchester il 22 maggio scorso con 23 morti e 122 feriti. Né ha scoraggiato la calca di piazza San Carlo a Torino del 3 giugno scorso, quando oltre mille persone rimasero ferite in occasione della finale di Champions League Juventus-Real Madrid, mentre una donna 38enne morì qualche giorno dopo in ospedale.

Più controlli e barriere anti-bomba: così si salva la musica

In Italia il caldissimo calendario dei live continua a fare il sold out, con quei numeri da capogiro che ci si aspetta quando in cartellone compaiono nomi del calibro di Depeche Mode, Vasco, Guns ‘n’ Roses, U2, Radiohead e molti altri. Merito anche delle

Tutto ebbe inizio con i Guns ‘N Roses e culminò con Vasco

E siccome la prova la si fa con i grandi numeri, il live di Vasco del primo luglio al parco Enzo Ferrari di Modena, cui hanno preso parte 220mila persone, rappresenta un modello di sicurezza perfettamente riuscito. “Più che un concerto è stata una tempesta perfetta“, l’ha definito lo stesso rocker che ha voluto celebrare così i suoi 40 anni di carriera. L’evento di Modena ha dato un ulteriore calcio alla paura degli attacchi, guadagnandosi anche il plauso del ministro dell’Interno Marco Minniti.

Ma quante sono state le persone che non si sono fatte fermare dal timore di nuovi possibili attacchi?

La lista dei 10 più importanti concerti (e dell’affluenza) 

  • Guns N’ Roses: il 10 giugno in 90mila si ritrovano all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per vedere di nuovo insieme in Italia , sullo stesso palco, Axl Rose e Slash. L’ultima volta era accaduto 24 anni fa a Modena. Il tempo non sembra averli cambiati: i due simboli degli anni ’90 suonano per tre ore.
  • Green Day: la band punk californiana è in Italia con due appuntamenti. Il 14 giugno apre il Lucca Summer Festival davanti a 12mila persone. Il 15 giugno è all’autodromo di Monza per il festival I-Days. Ad ascoltarli, questa volta, sono in 30mila.
  • Radiohead: Dopo 5 anni la band di Thom Yorke torna in Italia con due tappe. Il 14 giugno è alla Visarno Arena di Firenze mentre il 16 giugno è al parco di Monza per il festival I-Days. In totale 105mila persone assisteranno ai concerti della band che sta portando in tournée l’ultimo album “Moonshape Pool”, sebbene in scaletta la facciano da padrone i sei brani tratti da “Ok Computer” che proprio quest’anno compie 20 anni.
  • Justin Bieber: una sola data italiana per l’idolo dei più giovani. il 18 giugno la pop star canadese chiude l’I-Days di Monza davanti a 50mila fan.
  • Aerosmith: il 23 giugno Steven Tyler (in tuta zebrata) e soci aprono il Firenze Rock Festival. La band statunitense di “Rag Doll” e “Pink”, solo per citare due dei loro pezzi più famosi, manda in visibilio le 50mila persone riunite alla Visarno Arena per l’unica data italiana.
  • Depeche Mode: la band di Dave Gahan arriva in Italia con 3 date. Il 25 giugno richiama allo stadio Olimpico di Roma 53mila fan provenienti da tutta Italia, e persino dalla Polonia. Il 27 giugno il gruppo inglese, in attività da 35 anni, si esibisce a San Siro a Milano davanti a 55mila persone. Due giorni dopo live a Bologna, con 40mila persone allo stadio Dall’Ara.
  • Vasco Rossi: il 1 luglio l’Italia intera è a Modena, fisicamente, in diretta tv o solo con il pensiero. Al parco Enzo Ferrari si radunano in 220mila per festeggiare i 40 anni di carriera di Vasco.
  • Coldplay: il 3 luglio la band di Chris Martin sale su un coloratissimo e caleidoscopico palco a San Siro davanti a 60mila persone. E la sera successiva fa il bis. Per la data italiana del tour “Head Full of Dreams Tour” i biglietti sono stati polverizzati in pochissimi minuti.
  • U2: due date – 15 e 16 luglio – e una sola location – Roma, stadio Olimpico – per il concerto evento della band di Dublino. Arrivano in 58mila a sera per vedere Bono e compagni riportare in tournee “The Joshua Tree”, a 30 anni dall’uscita dell’album che contiene tra le altre tracce “With or without you”. L’amore dei fan italiani è ricambiato: “Il concerto è più o meno quello che abbiamo presentato a Vancouver, ma la differenza la fa il pubblico, e quello italiano è sempre stato speciale”, dirà il bassista Adam Clayton.
  • Red Hot Chili Peppers: Anthony Kiedis e Flea hanno ormai oltre 50 anni, ma non li dimostrano. Ne sono convinti i 30mila fan presenti il 20 luglio all’ippodromo delle Capannelle di Roma per il concerto della band, nel cartellone del Postepay Rock in Roma. In scaletta pezzi dagli album piu’ amati, “Californication” e “Blood Sugar Sex Magic”. Il 21 luglio i Red Hot replicano il tutto esaurito a San Siro. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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