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Il traffico illegale e segreto dei baby scimpanzè

lorenzo simoncelli –
Città del Capo (Sudafrica) –

Piccoli scimpanzè venduti come animali domestici a ricche famiglie asiatiche oppure a giardini zoologici che li usavano per intrattenere bambini in visita. Un traffico illegale, dato che la specie è a rischio estinzione e in teoria tutelata dalla Cites (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), che può fruttare fino a 15mila euro ad esemplare, svelato da un’inchiesta della Bbc durata un anno. L’emittente televisiva britannica, che ha lavorato sotto copertura, ha inviato un giornalista in Africa occidentale che si è finto un acquirente di scimpanzè per importanti famiglie thailandesi. Entrato in contatto con diversi trafficanti soprattutto in Costa d’Avorio e Guinea Conacry, il reporter è riuscito a smascherare una fitta rete che ogni anno traffica circa 3 mila esemplari di scimmie, il 75% di questi piccoli scimpanzè (dati del Programma della tutela ambientale Onu).

Proprio in Africa occidentale si trovano gli esemplari più vulnerabili e le ultime stime affermano che ne sarebbero rimasti circa 65mila, questo significa che di questo passo nei prossimi 20 anni gli scimpanzè potrebbero scomparire in questa regione. Un processo che potrebbe essere molto più veloce dato che i bracconieri per impossessarsi del piccolo, si devono prima sbarazzare del branco solitamente molto protettivo, uccidendo così circa 10 esemplari alla volta per accaparrarsi il cucciolo. Per capitalizzare al massimo gli esemplari adulti vengono, poi, venduti nei mercati come carne selvatica, alimento diffuso nella culinaria dell’Africa occidentale.

L’inchiesta della Bbc ha mostrato come gli animali vengono prelevati dalla foresta e messi momentaneamente in delle stanze chiamate “blu rooms” dove vengono fotografati e mostrati al compratore, poi inseriti in delle casse di legno insieme ad altri esemplari su cui i controlli sono decisamente meno stringenti, come per i pappagalli ad esempio. A quel punto vengono falsificati i certificati del Cites per farli passare inosservati ai controlli di porti o aeroporti, un’operazione che costa all’incirca 4 mila dollari a certificato. E il gioco è fatto. Una volta trafficati, gli animali raggiunta l’età adulta vengono spesso uccisi dalle stesse famiglie che li avevano comprati come animali domestici, data la loro stazza e la difficile gestione in casa.

Tra il 2005 e il 2011 sono stati 1800 gli esemplari di scimpanzè riscattati dalle autorità in 23 Stati differenti (dati della Great Ape Survival Partnership, un’associazione che mette insieme più di 100 organizzazioni e Governi), ma le persone arrestate sono state solo 27, di cui un quarto senza condanna (dati del Programma della tutela ambientale Onu). L’inchiesta della Bbc ha permesso di riscattare un piccolo scimpanzè che stava per essere venduto dalla Costa d’Avorio in Nepal.

http://www.lastampa.it/2017/02/03/societa/lazampa/animali/il-traffico-illegale-e-segreto-dei-baby-scimpanz-3vhv5oMpXNUXmn2J7KKbZP/pagina.html

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