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Il Tribunale delle acque decide sul ricorso della Raggi per Bracciano

Quella di domani sarà davvero una giornata chiave per il Lago di Bracciano. Domani mattina alle 11,30 si terrà infatti l’udienza presso il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche che sarà chiamato a decidere sulla sospensione dell’Ordinanza della Regione Lazio, impugnata dal Comune di Roma e dalla Acea. L’ordinanza è quella con la quale lo scorso 28 luglio la Regione ha imposto alla Acea una progressiva riduzione delle captazioni dal lago di Bracciano fino ad arrivare ad un arresto il primo settembre.

Lo stesso Tribunale a luglio aveva respinto la richiesta di sospensione contro la precedente Ordinanza della Regione presentata da Acea. In questo secondo caso si è invece deciso di andare ad udienza. La convocazione urgente è arrivata al termine di una giornata molto intensa sul lago. Insieme agli uomini della Direzione Regionale Ambiente, Daniele Badaloni direttore del Parco di Bracciano e Martignano e Emmanuelle Argenti, naturalista del Parco, hanno effettuato un monitoraggio lungo le coste del bacino lacustre coadiuvati anche da un drone messo a disposizione dal Parco della Valle del Treia.

Notevole impatto sull’ecosistema

Anche l’Assessore all’ambiente della Regione Lazio, Mauro Buschini ha voluto partecipare all’ispezione e rendersi conto di persona della situazione sul lago di Bracciano. Il repentino e progressivo abbassamento del livello del lago sta infatti determinando un impatto molto importante sull’ecosistema lacustre. In alcune aree, quelle con il profilo più dolce, sono emerse decine e decine di metri di fondali portando alla luce e quindi alla morte una serie di habitat classificati e riconosciuti dall’Unione Europea come meritevoli di tutela. La perdita di questi habitat, o il loro danneggiamento, potrebbe avere ripercussioni sia in termini ambientali – il lago potrebbe veder compromessa la sua capacità di filtrare le sostanze nocive naturali e potrebbe entrare in crisi – che economiche. Le nuove spiagge larghe e limacciose che si stanno aprendo lungo le rive del lago stanno allontanando i turisti che si tengono alla larga dal lago e dalle sue strutture ricettive.

Stabilimenti mezzi vuoti

Ovunque, lungo le coste, gli stabilimenti sono mezzi vuoti. Se i costi dei lettini e degli ombrelloni vuoti è direttamente quantificabile, meno facile sarà determinare il costo potenziale del danno ambientale fin qui arrecato all’ecosistema e che pure si traduce in euro. Per quantificarlo – spiegano i responsabili della Direzione Ambiente – servirà monitorare e misurare con precisione dove e cosa è andato perso e il suo impatto diretto sulle attività legate al lago: pesca, turismo e, più importante di tutti, lo sfruttamento idropotabile delle sue acque cristalline. A questi danni diretti si potrebbero poi aggiungere altri danni indiretti. L’Unione Europea potrebbe infatti avviare una procedura ai danni dell’Italia e della Regione Lazio e questo avrebbe ripercussioni sulla possibilità di accedere ai fondi europei destinati alla conservazione di quegli habitat.

Il drone messo in campo dai Guardiaparco del Parco del Treia è servito proprio a prendere misurare dall’alto gli effetti dell’abbassamento del livello delle acque. I dati raccolti potranno tornare utili anche in vista di un nuovo braccio di ferro tra Acea, Regione Lazio e Comune di Roma a settembre, quando, al ritorno dalle ferie, aumenterà il fabbisogno idrico della città di Roma, che però, per effetto dell’ordinanza della Regione Lazio, non potrà più contare sui circa 1200 litri al secondo di acqua in arrivo da Bracciano. A tanto è infatti l’ammontare di acqua prelevata dall’Acea dal Bacino lacustre nei primi sette mesi dell’anno, prima cioè che entrasse in vigore l’ordinanza della Regione.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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