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Il tumore più antico ha 11mila anni

Cellule tumoraliIl tumore più antico ha 11.000 anni, si trasmette nei cani: è un caso unico perché normalmente un tumore nasce e muore nei singoli individui.

La sua evoluzione è stata ricostruita grazie alla mappa del suo Dna, pubblicata sulla rivista Science dal gruppo coordinato da Elizabeth Murchison, del Wellcome Trust Sanger Institute e dell’università britannica di Cambridge. Alla ricerca hanno partecipato anche gli italiani Gabriele Marino, dell’università di Messina, e Ariberto Fassati, dell’University College London.

E’ la prima volta che viene sequenziato il Dna del tumore venereo trasmissibile, che colpisce i genitali dei cani. I tumori trasmissibili sono molto rari. Oltre a questo è noto solo un altro: il cancro facciale dei diavoli della Tasmania.

Conoscere meglio questo tumore, spiega Marino, può aiutare a comprendere i fattori che determinano l’evoluzione del cancro in generale e i processi per cui un tumore può diventare trasmissibile.
La ricerca ha permesso di ricostruire le caratteristiche del primo cane in cui si è manifestato questo tumore, che era probabilmente molto simile a un lupo e somigliava ai moderni Husky. ”E’ affascinante – osserva Murchison – ricostruire l’identità di questo cane il cui genoma è ancora vivo oggi nelle cellule del cancro che ha generato”.

Questo tumore, spiega Marino, è costituito da un gruppo di cellule che si comportano come un parassita e conservano tracce del Dna del primo cane in cui è comparsa la malattia. I ricercatori hanno sequenziato i genomi delle cellule tumorali di due cani moderni: un cane aborigeno australiano e un cocker spaniel americano dal Brasile. La mappa è stata poi confrontata con campioni raccolti da altri cani e con dati storici, molti forniti dal Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’università di Messina che studia questa malattia da oltre 80 anni.

È stato scoperto che i due tumori condividono quasi due milioni di mutazioni e che questo cancro, nella maggior parte della sua storia, si è diffuso in una popolazione isolata di cani. È da circa 500 anni che la malattia si è diffusa a livello globale, probabilmente portata dai cani che accompagnano i marinai nelle loro esplorazioni.

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