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Il Vangelo non è un elastico da stiracchiare

“Chiedo a tutte le parrocchie, a tutti i conventi, a tutta la chiesa, di ospitare almeno una famiglia di profughi”. A proposito di queste parole di Papa Francesco, il prete e scrittore Mauro Leonardi, riferisce che monache di sua conoscenza da tempo hanno deciso di privarsi di alcuni loro spazi e di darli, sotto tutela del vescovo, a famiglie di profughi. E scrive, tra l’altro: «Perché il Papa, mi hanno detto, questa cosa non è la prima volta che la chiede. Mi hanno spiegato che quando Gesù dice a Giuda “i poveri li avrete sempre con voi” (Gv 12,8 e paralleli) vuol dire che la chiesa per essere tale deve sempre lasciarsi interpellare dai poveri, cioè deve avere sempre dei poveri che intralciano la loro vita ecclesiale. Che ti fanno smettere di essere belli, puliti, ordinati, e che ti scombinano i piani. Cioè, insomma, che ti fanno venire i brividi lungo la schiena». Ora, don Mauro dovrebbe spiegare alle monache che il vangelo non è un elastico da stiracchiare come ci piace. E’ vero che la chiesa deve sempre lasciarsi interpellare dai poveri, fino a che questi esistono, ma il significato di quel versetto del vangelo è un altro. Agli apostoli che protestano per lo spreco del prezioso unguento versato dalla sorella di Lazzaro sulla testa di Gesù, questi dice: “Perché infastidite questa donna? Ella ha compiuto una buona azione verso di me; poiché, mentre i poveri li avrete sempre con voi, me invece non mi avrete sempre” (Mt 26,10 – 11). Il primo e il secondo “sempre” si riferiscono alla vita terrena degli apostoli, non al tempo futuro, non al nostro tempo.  Gesù, infatti, sarebbe stato sempre con gli apostoli e con gli uomini: “Ed ecco: io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo” (Mt 28, 20). Annunciare alla Chiesa che i poveri esisteranno sempre, è un cattivo augurio, una funesta profezia. In un mondo cristiano, tutto cristiano, i poveri non dovrebbero esistere. Una società cristiana, tutta cristiana, non dovrebbe pensare a far l’elemosina ai poveri, ad accogliere i poveri, ma ad eliminare la povertà.

Renato Pierri

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