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Il vero anti-italiano è Salvini. Parola di Boldrini

Il vero anti-italiano è Matteo Salvini che, nella partita europea sui migranti, ha appoggiato il gruppo di Visegrad, contrario alla redistribuzione obbligatoria, andando contro gli interessi del Paese. È l’accusa che l’ex presidente della Camera Laura Boldrini, tra i bersagli principali della vulgata sovranista e protagonista di numerosi duelli mediatici con l’attuale ministro dell’Interno, lancia in un’intervista esclusiva a Tpi, della quale pubblichiamo un ampio brano. L’esponente di Leu mostra poi “rabbia” per la stretta sull’accoglienza imposta dal nuovo governo, nell’ambito del quale giudica “cinico” l’atteggiamento del Movimento 5 stelle. “Sono arrabbiatissima, l’iniziativa di Salvini di interferire con il sistema del diritto d’asilo significa non avere rispetto delle commissioni territoriali che operano tenendo presente i principi del nostro ordinamento, la convenzione di Ginevra e poi le direttive europee. Significa interferire in modo indebito sulle decisioni delle commissioni. È un atto molto grave”, esordisce.

Salvini ha chiesto ai prefetti di fare molta attenzione nella valutazione di casi dei richiedenti asilo. Poi si è corretto: donne e bambini saranno esclusi da questa nuova stretta sui diritti

I bambini non si possono espellere, c’è la legge, c’è il diritto, non è una gentile concessione di Salvini. Le donne incinte nemmeno. Non è che lui è buono e concede, come vuole far credere. Bisogna smontare la sua retorica del pater familias, che è assolutamente impropria. 

Il premier Conte come lo vede?

Se mi avessero preparato un piattino così, lo avrei rimandato indietro. Una situazione in cui era già stato deciso il programma, erano già stati decisi i ministri, per decoro non avrei mai potuto accettare tale incarico per poi trovarmi costantemente in imbarazzo.

Parla di Bruxelles?

È stato un boomerang a tutti i livelli: se prima perlomeno era obbligatorio prendere le quote stabilite dalla Commissione europea per la ridistribuzione dei richiedenti asilo, ora anche quelle sono saltate, perché sono diventate su base volontaria. È diventato volontario anche fare i centri d’accoglienza all’interno dell’Ue. E della riforma del trattato di Dublino nessuna traccia. Per la felicità del gruppo di Visegrad.

Salvini sta dalla parte degli ungheresi, sacrificando gli interessi italiani per favorire Orban, visto che c’è un patto tra loro. Inoltre non vuole neanche contrastare troppo la Le Pen e il ministro dell’Interno tedesco Seehofer. Salvini sta lavorando in un quadro in cui gli interessi italiani saranno sacrificati, disgregando l’Unione europea.

Salvini insiste molto sulla difesa dei confini e sul lavoro da fare in Libia, evidenziando il supporto (anche economico) alla guardia costiera libica. Come giudica questi accordi?

Il governo deve fare quello che il parlamento chiede di fare, e il parlamento dovrebbe avere contezza di come il governo agisce, e conoscere la situazione sul campo. Per questo, in Commissione Esteri ho chiesto che venga inviata una delegazione parlamentare per verificare lo stato delle cose in Libia. Avevo già detto a Salvini che la Libia non vuole sul suo territorio i centri di detenzione dell’Unione europea: pur essendo uno Stato molto instabile, ci tiene alla propria sovranità. Loro non eseguono i suoi ordini. Gliel’hanno detto chiaramente. 

Crede che l’Italia rischi seriamente il corso di un isolamento?

Sì. Con la sua azione il governo porta l’Italia all’isolamento. Salvini va a fare gaffe con tutti. Anche con la Tunisia. Uno dei pochi paesi con cui abbiamo gli accordi di riammissione. In Europa siamo ormai isolati, fatto salvo mantenere il legame con il gruppo di Visegrad.

Finora il ministro Salvini si è lasciato andare solo a espressioni violente, si è comportato da bullo, manda dei messaggi molto preoccupanti ai nostri figli. Noi vogliamo combattere il bullismo e lui che cosa insegna? Che bisogna invece essere prepotenti e cattivi con i più deboli. Ha creato ostacoli con i nostri partner storici a livello europeo, in Libia non ha ottenuto niente, il vertice di Bruxelles è stato un flop totale.

Salvini ha ribadito che i morti in mare e gli arrivi sono drasticamente diminuiti. Eppure, da quando il soccorso è in mano alla guardia costiera libica, si sono registrati 400 morti in 4 giorni al largo della Libia

La sua strategia per il contenimento dei flussi migratori la definisco riprovevole perché provoca naufragi e un aumento del numero dei morti. Se questa è la strategia, io mi dissocio in ogni modo. Trovo veramente spregevole riuscire a concepire un’idea di questo genere. Se il consenso deve passare da questo, io lo rifiuto.

Le Ong non operano praticamente più nel Mediterraneo, per Salvini è una vittoria

Le Ong sono state criminalizzate, anche i Cinque Stelle un giorno dovranno rispondere di tutto questo. Di aver demonizzato e smantellato il meglio del nostro paese: il volontariato, l’idea di poter fare qualcosa per gli altri. Ricordo che le Ong sono subentrate in mare quando i mezzi dei corpi dello stato non erano più disponibili, dopo Mare Nostrum. 

Non so cosa Salvini insegni ai propri figli, dato che odia tanto i buonisti insegnerà a essere cattivi, a essere sprezzanti. Io spero che non succederà mai a Salvini quello che lui stesso sta facendo a tante persone. Spero che ai suoi figli non succeda mai quello che sta riservando a tanti bambini.

Porti chiusi, lei cosa ne pensa?

Salvini non si è inventato niente. Sono cose già viste. I porti non sono stati chiusi, lui sta cercando di sviare rispetto al fatto che non potrà mai fare quello che ha promesso in campagna elettorale. Ossia riportare a casa 600mila irregolari. Io glielo dissi che per farlo doveva prima concludere accordi di riammissione con i paesi di provenienza. Siccome è molto complicato, si accanisce sui più deboli. E adesso attacca il sistema d’asilo.

Leggi l’intervista integrale a questo link

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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