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Il vero interrogativo è: come si chiamerà il terzo Royal Baby?

Il terzo figlio di Kate e William è nato ed è maschio. Il piccolo, secondo maschio per i duchi di Cambridge e quinto nella di successione al trono britannico, è nato alle 11:01 e pesa 3,8 kg.

Her Royal Highness The Duchess of Cambridge was safely delivered of a son at 1101hrs.

The baby weighs 8lbs 7oz.

The Duke of Cambridge was present for the birth.

Her Royal Highness and her child are both doing well.

— Kensington Palace (@KensingtonRoyal) 23 aprile 2018

Come i fratelli il principe George, di quasi 5 anni, e la principessa Charlotte, quasi tre anni, anche il terzo figlio di William e Kate è venuto alla luce nella Lindo Wing, il reparto del St.Mary’s Hospital, a Paddington, in pieno centro a Londra. Come da protocollo sulla gravidanza della duchessa c’è stato il massimo riserbo. Fino a all’annuncio di oggi nessuno – tranne ovviamente i famigliari – erano a conoscenza del sesso del terzo principino, né tantomeno il possibile nome. Dall’ospedale alla tata ecco le (poche) cose che sappiamo sull’evento.

Il nome

Ora che si è scoperto che è un maschio, gli scommettitori hanno ristretto la rosa: i favoriti sono nell’ordine Jack, Arthur, James, Albert, Alexander, Philip e Henry.

Jack è il nome più gettonato sia perché è l’ultimo nome del papà, William, e sia perché a una partita di calcio a Birmingham tra Aston Villa e Cardiff City, il 12 aprile, il principe si era lasciato scappare che avrebbe insistito per chiamarlo Jack o Jackie, dopo un gol segnato da Jack Grealish per la squadra di casa.

Il look di Kate

Un batuffolo bianco, nelle braccia della madre, Kate, completamente vestita di rosso: così la duchessa di Cambridge ha presentato al mondo – sulle scale dell’ospedale – il piccolo appena nato. 
Accompagnata dal marito, Kate, che aveva un aspetto radioso, appena un po’ impacciata nei movimenti, è rimasta per qualche minuto all’esterno, salutando la folla di cronisti e curiosi festanti.

Poi è rientrata e dopo poco, con il bimbo in un port-enfant, è salita sull’auto scura che l’ha portata a casa. La duchessa è stata in ospedale in tutto dodici ore esatte: il tempo di mettere al mondo il piccolo e poi tornare a Kensington Palace.

La data 

Chi aveva puntato tutto su alcune date “speciali”, ha vinto. Kate, infatti, ha fatto il suo ingresso in ospedale il 23 aprile, giorno di San Giorgio, onomastico del primo royal baby George. C’era anche chi aveva scommesso sul 29 aprile, giorno dell’anniversario di matrimonio di Kate e William.

L’ospedale 

Alla Lindo Wing del St. Mary’s Hospital di Londra il trattamento è davvero regale: più di 5 mila sterline per le prime 24 ore, se il bambino nasce con parto naturale; oltre 6 mila per un cesareo. E le notti extra si parte da mille e 100 sterline per il pacchetto deluxe. Negli ultimi giorni i controlli davanti all’ospedale erano aumentati, così come era comparso il divieto di parcheggio, dal 9 al 30 aprile.

Niente gelosia 

Mamma Kate ha ben preparato i due figli all’arrivo di un fratellino o di una sorellina. Per evitare qualsiasi gelosia, la 36enne li ha coinvolti il più possibile nei preparativi. Dalla messa a punto della cameretta all’acquisto di un nuovo giocattolo per il bebè. 

La prima uscita 

Dopo la nascita di George la duchessa lasciò l’ospedale il giorno seguente, in un abito azzurro a pois bianchi (in omaggio a Lady Diana). Dopo aver dato alla luce la principessa Charlotte, invece, Kate si mostro in pubblico e tornò a casa già nella stessa giornata del parto. Per il primo figlio, poi, “la pausa maternità” durò cinque settimane. In questo caso, Kate sa già quando dovrà tornare in pubblico in pompa magna: il 19 maggio, al castello di Windsor. L’aspetta il matrimonio dell’anno.

Una nuova tata 

Al rientro a casa, i duchi di Cambridge potrebbero assumere una nuova tata, che vada ad aiutare l’ormai fidata nanny spagnola Maria Turrion Borrallo. Ai tempi dell’arrivo del primogenito la coppia era determinata a cavarsela senza un aiuto professionale, ma George ha sempre dormito pochissimo così dopo innumerevoli notti insonni Kate si sentì esausta e chiese aiuto a un’agenzia internazionale di tate. Maria Borrallo arrivò nella dimora nel Norfolk quando George aveva 7 mesi. È ancora lì.

La nuova moneta 

Quando George nacque la Royal Mint coniò 10 mila monete d’argento, vendute al prezzo di 80 sterline. Furono sold out in pochi giorni. Inoltre a tutti i bambini nati lo stesso giorno (22 luglio 2013) venne regalo un penny d’argento «portafortuna» coniato per l’occasione. Per Charlotte, invece, la Royal Mint ha prodotto quattro monete, dal prezzo compreso tra 13 e 1.800 sterline. Il terzo royal baby, oltre alla moneta personalizzata, avrà di sicuro anche le sue porcellane commemorative.

La successione al trono

Il terzo royal baby è quinto nella linea di successione al trono: segue il nonno Charles – Carlo – e il papà William, e segue anche i fratelli, George e Charlotte. È davanti invece al principe Harry, secondogenito del principe del Galles, che ora è al sesto posto. 

Anche se è maschio il piccolo non ha invece scalzato la sorella Charlotte perché nell’ottobre del 2011, quando era premier David Cameron, è stata cambiata la legge che regola la successione. Fino ad allora la linea di successione dava priorità ai maschi, ma i leader dei 16 Paesi del Commonwealth, dopo le nozze dei duchi di Cambridge, decisero di modificare il principio (sancito per la prima volta dall’antica legge Salica) che impediva alla figlia di un sovrano di salire al trono se dopo la sua nascita fosse venuto al mondo un erede maschio.

Tutte le regine inglesi, infatti, da Maria la sanguinaria a Elisabetta I, da Anna all’attuale Elisabetta II, sono riuscite a diventare regine solo perché non c’era un pretendente maschio o era deceduto. Il provvedimento (che ha modificato l’Act of Settlement del 1702 e il Royal Marriagee Act del 1772) ha anche rimosso il divieto per un sovrano britannico di sposare un cattolico.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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