TwitterFacebookGoogle+

Il video delle 100mila donne che la tv non ha visto

Roma – Erano centomila, eppure la tv italiana quasi non si è accorta di loro. Centomila donne scese in strada a Roma per manifestare contro la violenza di genere, ma lo spazio nei tg e nei programmi di approfondimento è stato poco, divorato dalla morte del leader cubano Fidel Castro. Tra di loro molto uomini, pronti a sfilare al fianco di mogli, compagne e figlie per assicurare che saranno sempre contro qualunque mano che si alzerà per colpirle.
 

“Siamo l’urlo altissimo e feroce di tutte quelle donne che non hanno voce” e “Pagherete caro, pagherete tutto, perché l’uomo violento non è malato ma figlio sano del patriarcato” sono due degli slogan urlati ripetutamente nel corso del corteo ‘Non una di meno‘ organizzato dall’Udi, Unione donne italiane, dalla Rete Io Decido e in collaborazione con numerose associazioni per sensibilizzare al tema del contrasto alla violenza sulle donne.

 

#nonunadimeno la tv non ‘vede’ 100.000 donne. Scandaloso. pic.twitter.com/tnjPZKFbD3

— Giuseppe Civati (@civati) 27 novembre 2016

 

Lo slogan ‘Non una di meno’, come sottolineano le associazioni, è stato voluto “per dire che nessun’altra donna deve essere ammazzata per mano di un uomo, nessuna donna deve rimanere indietro e non accetteremo nessuna forma di violenza, qualunque sia la sua declinazione. 

 

“La violenza contro le donne è un fattore strutturale della nostra società e non emergenziale come si vuole far credere. Il fenomeno va trattato come problema culturale”, sottolineano alcuni uomini presenti al corteo. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.