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Immigrati: Gb non sosterra' i soccorsi nel Mediterraneo

(AGI) – Parigi, 28 ott. – La Gran Bretagna non sosterra’ le operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo dei migranti che cercano di raggiungere le coste dell’Europa per non incoraggiare i “viaggi della speranza”. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri britannico, mentre l’Italia si appresta a concludere l’operazione Mare Nostrum, che ha soccorso 150mila persone in un anno, con l’avvio dell’operazione Triton dell’Ue. “Non non sosteniamo le operazioni di ricerca e salvataggio previste nel Mediterraneo”, ha spiegato il segretario di Stato per gli Affari esteri britannico, Joyce Anelay, dal momento che riteniamo che queste operazioni “creino un ‘fattore d’attrazione’ involontario, incoraggiando piu’ migranti a tentare la traversata pericolosa del mare e conducano quindi a piu’ morti tragiche e inutili”. Da qui, la politica di Londra volta a concentrarsi “sui Paesi d’origine e di transito”, lottando contro gli scafisti. A precisare la posizione britannica e’ stata una nota dal Foreign Office in relazione a un’interrogazione alla Camera dei Lord sul contributo aereo o navale di Londra ai salvataggi in mare di migranti. Il contenimento dell’immigrazione e’ una delle priorita’ nell’agenda del premier britannico, David Cameron, che deve fronteggiare la crescente popolarita’ degli anti-europeisti dell’Ukip, decisi sostenitori della linea dura contro migranti e clandestini. Dal 1 novembre, l’Ue lancera’ nel Mediterraneo l’operazione ‘Triton’, per aiutare a pattugliare ma non a sostituire – ha sottolineato piu’ volte Bruxelles – i “notevoli sforzi” messi in campo dalle autorita’ italiane. Da parte sua, Roma ha piu’ volte fatto appello all’Unione europea per affrontare i crescenti flussi migratori. (AGI) Londra non partecipera’a Triton, limitandosi a inviare un funzionario per raccogliere informazioni di intelligence sui migranti. (AGI) .
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