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Immigrati: Juncker, "errore chiudere Mare Nostrum"

(AGI) – Bruxelles, 29 apr. – Anche se “immediata”, la risposta che il Consiglio europeo ha dato la scorsa settimana “alla tragedia umana” del Mediterraneo e’ ancora “insufficiente”. Lo ha detto a Strasburgo, parlando al Parlamento europeo in session plenaria, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, che ha anche definito “anormale” la fine di Mare Nostrum e l’aumento dei fondi per Triton un “ritorno alla normalita’”.

 

 

MOGHERINI, POSSIBILI OPERAZIONE DI POLIZIA

Per combattere l’emergenza immigrazione nel Mediterraneo resta sul tavolo anche l’opzione delle operazioni di polizia. Lo ha detto l’alto rappresentante per la politica estera dell’Ue, Federica Mogherini, durante un conferenza stampa all’Onu dopo che il numero uno del Palazzo di Vetro, Ban Ki-moon ha criticato l’ipotesi di distruggere i barconi dei trafficanti. “Il mio mandato e’ presentare delle proposte che comprendano anche operazioni di polizia – ha spiegato Mogherini – ma sono convinta del fatto che non ci sara’ un elemento salvifico. Dovremo mettere insieme tutti gli strumenti che abbiamo”. Per risolvere l’emergenza immigrazione “non c’e’ una bacchetta magica: nessuna operazione e’ semplice o miracolosa.
  r lavorare su tutta la catena”, ha sottolineato l’alto rappresentante per la politica estera dell’Unione europea.
  “Stiamo lavorando a una serie di opzioni che non riguardano solo i barconi – ha spiegato – questo e’ ultimo degli anelli della catena. Dobbiamo lavorare anche sulle radici del fenomeno. Ci sono una serie di misure che vanno dalla cooperazione alla gestione dei flussi dei rifugiati, insieme all’ Unhcr , in cooperazione con i Paesi coinvolti, che nel medio e lungo periodo possono contribuite a salvare vite e a contrastare i trafficanti”. Un’agenda fittissima quella dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’Ue. “Gli incontri odierni sono stati anche un’occasione per fare il punto dopo l’ultimo consiglio europeo”, ha affermato la Mogherini, sottolineando di aver visto, tra gli altri, le rappresentanze permanenti presso l’Onu dell’Ue, della Russia, della Spagna, della Francia, degli Usa e della Lituania (che dal primo maggio assumera’ la presidenza del Consiglio) nonche’ il ministro degli Esteri ucraino. Domani vedra’ il segretario di stato americano John Kerry a Washington e poi andra’ in Cina.
L’Onu concorda “sulla necessita’ di fare della lotta alle organizzazioni di trafficanti una priorita’”, ha affermato l’alto rappresentante Ue. “La ricerca del quadro di legalita’ internazionale e’ qualcosa che sto cercando di fare: non fa parte del mio mandato – ha precisato – ma evidentemente fa parte delle condizioni necessarie all’Ue per agire”. (AGI)

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