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Immigrati: lite in Europa, "non c'e' consenso sulle quote"

(AGI) – Roma, 25 giu. – “Non c’e’ consenso tra gli Stati membri sulle quote obbligatorie di migranti”: lo scrive il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, su Twitter. “Il meccanismo volontario e’ credibile soltanto con significativi e precisi impegni entro la fine di luglio”, aggiunge. “Non ho dubbi che ci vorra’ molto tempo per costruire un nuovo consenso europeo sull’immigrazione”, osserva Tusk in alcune osservazioni in vista del Consiglio Europeo di oggi e domani. “Ma prima e innanzitutto, abbiamo bisogno di contenere l’immigrazione illegale e questa dovrebbe essere la nostra priorita’”. Oggi, prosegue Tusk, “mi aspetto che il Consiglio Europeo mandi un forte messaggio. Tutti coloro che non sono persone legittimamente in cerca di asilo non avranno garanzie di poter stare in Europa. Solo con questo messaggio possiamo compiere progressi reali sulla riallocazione da Italia e Grecia”. “Oggi non c’e’ consenso tra gli Stati membri sulle quote obbligatorie di migranti”, prosegue il presidente del Consiglio Europeo. “Ma allo stesso tempo lo schema volontario non puo’ essere una scusa per non fare nulla. Posso capire coloro che vogliono questo meccanismo volontario ma saranno credibili solo se forniranno precisi e significativi impegni per la fine di luglio al piu’ tardi, poiche’ solidarieta’ senza sacrifici e’ pura ipocrisia. Ora non abbiamo bisogno di vuote dichiarazioni, ma solo di azioni e numeri”, conclude Tusk. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e’ “molto ottimista” sulla possibilita’ che “l’Italia faccia sentire la sua voce” in Europa sulla questione immigrazione. Il premier lo ha detto al suo arrivo alla sede del Consiglio europeo per la riunione dei capi di Stato e di governo Ue. Il tema dell’immigrazione “non e’ piu’ soltanto dell’Italia o del Mediterraneo, ma e’ un tema che riguarda davvero tutta l’Europa. Ora si tratta di vedere come sara’ concluso l’accordo tra i Paesi membri e vediamo se possiamo essere soddisfatti alla fine”, ha detto il presidente del Consiglio. Questa sera i capi di Stato e di governo Ue affronteranno la politica migratoria Ue. “Io credo che sia stato fatto un buon lavoro sino ad oggi – ha aggiunto – Ovviamente per l’Italia e gli italiani non e’ soltanto in questo palazzo, il lavoro e’ anche nella gestione quotidiana a casa nostra, ma sono molto ottimista che l’Italia possa riuscire insieme a far sentire la propria voce. Questo e’ quello che abbiamo cercato di fare anche oggi, riunendo sindaci e presidenti delle Regioni”. Secondo il premier, “ci sono tante possibilita’ in questa discussione. Qualcuno pensa che si possa fare costantmmente campagna elettorale. A me interessa difendere l’Italia e gli italiani e questo deve essere l’obiettivo indipendentemente dal colore politico”. (AGI) .
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