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Immigrati: Migrantes, da vertice europeo risposte non adeguate

(AGI) – CdV, 24 apr. – “Dal vertice europeo di ieri esce l’Europa dei nazionalismi. E’ rimandata la costruzione dell’Europa sociale e solidale”. La Fondazione Migrantes, promossa dalla Cei, commenta cosi’ la dichiarazione seguita al vertice straordinario del Consiglio d’Europa di ieri. L’organismo cattolico prende le distanze in particolare dall’ipotesi avanzata nel Consiglio di “un’azione, da tutti gli esperti sconsigliata, di distruzione delle barche dei trafficanti nei porti”. Per Migrantes sono stati compiuti ieri solo “piccoli passi di un’Europa incerta e timorosa ad affrontare il dramma delle morti, il flusso di 200.000 migranti dal Nord Africa, le centinaia di migliaia di persone in fuga da guerra e terrorismo”. “L’Europa – sottolinea monsignor Gian Carlo Perego, direttore generale di Migrantes – ha scelto di investire le stesse risorse che l’Italia aveva da sola garantito a Mare nostrum in Frontex, per controllare le frontiere del Mediterraneo, per controllare le coste del Nord Africa e per combattere il traffico degli esseri umani”. “Dei migranti – si lamenta il sacerdote – l’Europa si e’ preoccupata di velocizzare i controlli, le schedature per un rimpatrio veloce dei non aventi diritto alla protezione internazionale, con un rischio anche di una semplificazione delle procedure di riconoscimento dei richiedenti asilo, ma non si e’ impegnata in un rafforzamento del piano di accoglienza dei rifugiati in tutti i Paesi europei”. La nota rileva poi che sono “solo annunciate anche le azioni puntuali e precise per una cooperazione internazionale e per un’azione di pace. Le azioni che l’Onu aveva chiesto all’Europa, rafforzamento del salvataggio in mare, canali umanitari, l’accoglienza di un numero sensibilmente piu’ alto di rifugiati, sono state rimandate”. “Si e’ discusso solo – conclude la nota di Migrantes – dell’accoglienza e del trasferimento in altri Paesi europei di 5.000/10.000 rifugiati, nello stesso giorno in cui l’ANCI in Italia si e’ resa disponibile ad accogliere 40.000 rifugiati”. (AGI) .
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