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Immigrati: scontro nella Ue. Renzi, "ripartizione o non degni di chiamarvi Europa"

(AGI) – Roma, 25 giu. – Uno scontro “violento” secondo chi vi ha assistito: durante il dibattito al Consiglio europeo sulla nuova politica Ue dell’immigrazione, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi avrebbe duramente attaccato i colleghi che si sono espressi contro l’obbligatorieta’ della ripartizione dei richiedenti asilo da Italia e Grecia. “Se non siete d’accordo sui 40 mila non siete degni di chiamarvi Europa”, avrebbe detto Renzi, secondo quanto si apprende, per poi aggiungere “se questa e’ la vostra idea di Europa, tenetevela. O c’e’ solidarieta’, o non fateci perdere tempo”.

– “Non accettiamo nessuna concessione: o fate un gesto anche simbolico oppure non preoccupatevi: l’Italia puo’ permettersi di fare da sola”, ha detto ai leader europei il presidente del consiglio.

“E’ l’Europa che non puo’ permetterselo”, e’ l’atto di accusa di Renzi ai leader europei. Il premier ha poi continuato: “Mi emoziono davanti all’Europa. Sono figlio di questa storia. Mi emoziono pensando che domani sara’ qui Delors. Ma non accettero’ mai che questa discussione sia cosi’ meschina e egoista. Abbiamo fondato l’Europa perche’ avevano ideali. Ho pianto per il muro di Berlino, ho pianto per Srebrenica. Credo in un ideale. Non accettero’ mai un compromesso al ribasso”, ha affermato il premier stando a quanto riferisce chi era presente all’incontro e che parla anche di un durissimo scontro con la presidente lituana Grybausakaite.

“Non c’e’ consenso tra gli Stati membri sulle quote obbligatorie di migranti”: aveva scritto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, su Twitter. “Il meccanismo volontario e’ credibile soltanto con significativi e precisi impegni entro la fine di luglio”, aggiunge. “Non ho dubbi che ci vorra’ molto tempo per costruire un nuovo consenso europeo sull’immigrazione”, osserva Tusk. “Ma prima e innanzitutto, abbiamo bisogno di contenere l’immigrazione illegale e questa dovrebbe essere la nostra priorita’”.

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