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Immigrati: Ue, triplicati i fondi Renzi, "accordo e' gran risultato"

(AGI) – Bruxelles, 23 apr. – L’Ue triplichera’ i fondi a disposizione per le operazioni di salvataggio nel Mediterraneo per Triton. Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Angela Merkel a conclusione del vertice straordinario a Bruxelles sull’immigrazione. “Vogliamo agire in fretta – ha detto la Merkel – e questo significa triplicare le risorse finanziarie”. Lo stanziamento, come hanno spiegato fonti dell’Ue al termine del vertice sara’ per gli anni 2015 e 2016. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha precisato in conferenza stampa al termine del vertice Ue che la triplicazione dei fondi per Triton porta il bilancio dell’operazione europea a “120 milioni di euro, come era il bilancio di Mare Nostrum”.

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Grande soddisfazione espressa dal premier Renzi secondo cui “l’approccio per la prima volta e’ un approccio strategico”. Il summit straordinario, ha sottolineato Renzi, “ha prodotto una serie di corposi punti. Ho sempre sostenuto, e continuo a farlo, un principio molto banale e cioe’ che l’Africa non puo’ essere lasciata in un angolo”. Poi ha aggiunto: “Un grande risultato, i quattro punti sono gli stessi di cui ho parlato e questo e’ motivo di grande soddisfazione”, ha detto il presidente del Consiglio in conferenza stampa al termine del Consiglio europeo straordinario sui temi dell’immigrazione.

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“Si combattono i trafficanti in accordo al diritto internazionale: la lotta ai nuovi schiavisti e’ una emergenza ed esigenza per tutti noi”, ha aggiunto Renzi. “Non aveva senso insistere su una campagna di informazione. Questo punto e’ stato tolto. Si e’ scelto di implementare le politiche dell’Unione Europea sui diritti dei migranti, sia per i Paesi di arrivo che per quelli di transito”, ha spiegato il premier.

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“Inoltre cerchiamo di rinforzare la solidarieta’ con una serie di iniziative, soprattutto per i paesi membri di frontiera, quelli piu’ esposti, e valutare ogni opzione per ricollocare su base volontaria degli Stati membri le persone soccorse”. L’Ue ha affrontato anche il problema della Libia. “Finalmente c’e’ la volonta’ di tutti di affrontare il tema della Libia dal punto di vista politico”, ha detto il presidente del Consiglio. “Abbiamo riunito prima del Consiglio europeo i tre altri partner del G7 europeo e con loro abbiamo discusso di una serie di questioni. A Francia e Regno Unito abbiamo chiesto supporto per il mandato Onu”.

“Le allucinanti intercettazioni pubblicate in queste ore ci dicono che siamo in presenza di una serie ripetuta di violazioni dei diritti umani”. Lo ha detto ancora il presidente del consiglio Matteo Renzi in conferenza stampa al termine del Consiglio Europeo straordinario sui temi dell’immigrazione. “In questo Continente sono in vigore una serie di trattati, in particolare uno che fu richiesto in parte dall’Italia per non fare mettere il naso nelle vicende italiane. Questi accordi consentono agli stati membri di scegliere se accogliere le persone. Mi conforta che alcuni Paesi hanno dato la loro disponibilita’ ad accogliere persone. edanche quei Paesi come la Gran Bretagna che hanno deciso di non accogliere persone hanno comunque garantito la disponibilita’ dei mezzi”, ha aggiunto Renzi.

La Cancelliera tedesca, al termine del Consiglio Europeo sugli immigrat ha detto che la Germania mettera’ a disposizione di Frontex due navi: una fregata e una nave per il rifornimento. “Al centro della discussione – ha affermato Merkel – c’e’ stato il salvataggio delle vite umane”.

La Francia usera’ due navi e un altro aereo per il salvataggio degli immigrati nel Mediterraneo. Lo si apprende dall’entourage del Presidente francese, Francois Hollande, al termine del Consiglio Eurpeo odierno. In tutto i francesi utilizzerebbero due navi e due aerei.

La Gran Bretagna propone l’utilizzo di navi militari, tra cui la Bulwark, una delle piu’ grandi navi da guerra britanniche. In tutto Londra mette in campo una nave da guerra, due navi pattuglia e tre elicotteri.

Il Belgio e’ disponibile a fornire la nave logistica Godetia. Anche Svezia, Danimarca e Norvegia hano offerto il loro aiuto. Attualmente sono 21 gli Stati Ue che partecipano alla missione Triton con sette navi, quattro aerei e un elicottero.

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