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Immigrati: Vescovi liguri, Ue ha mostrato cuore duro e disumano

(AGI) – Genova, 21 giu. – “Come regione “di confine” chiediamo con fermezza che l’Europa si coinvolga con fatti concreti, tempestivi e adeguati a questo dramma umanitario e non lasci solo il nostro Paese. E’ quanto si legge nel “Messaggio per l’accoglienza dei profughi” redatto e firmato dai Vescovi liguri, a partire dal loro presidente, il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei Se l’Europa vuole essere “casa comune” deve dimostrarlo, si sottolinea nella nota, come pure la cosiddetta “comunita’ internazionale”. Finora, ha mostrato un cuore duro e indifferente verso questo esodo forzato e disumano”, ha aggiunto. “Noi Vescovi delle Diocesi liguri – prosegue il messaggio – sentiamo il dovere di rivolgerci ai fedeli, e a tutte le persone di buona volonta’ della Regione, in merito alla situazione che si e’ creata a seguito dell’onda migratoria dall’Africa e dal Medio Oriente. Tali flussi vedono l’arrivo di molti profughi, e anche la Liguria, come il resto d’Italia, ne e’ fortemente interessata. Anche alla nostra terra e’ richiesto di accogliere un numero crescente di donne, uomini e minori che sbarcano sulle coste del Paese, visto come “porta d’Europa”, da loro sognato come rifugio e speranza. Inoltre, la Liguria e’ terra di confine, e alcune zone vivono particolari esperienze di passaggio verso altre Nazioni europee, passaggi resi difficoltosi o, addirittura, impediti”. Il documento, datato 16 giugno ma reso noto solo oggi, e’ firmato, oltre che dal cardinale Bagnasco, anche dal vescovo di Savona-Noli, Vittorio Lupi, dal vescovo di Albenga-Imperia, Mario Oliveri, dal vescovo di La Spezia-Sarzana-Brugnato, Luigi Ernesto Palletti, dal vescovo di Ventimiglia-Sanremo, Antonio Suetta, dal vescovo di Chiavari, Alberto Tanasini, dal vescovo di Tortona, Vittorio Francesco Viola, dal vescovo coaudiutore Guglielmo Borghetti, e dal vescovo ausiliare di Genova, Nicolo’ Anselmi. (AGI) .
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