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Immigrazione clandestina e pedofilia, nei guai monaco cistercense

L’abate è sospettato di avere abusato di un 17enne ecuadoriano, entrato illegalmente nel nostro Paese.
Sesso con un minorenne straniero e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Sono pesanti le accuse per un abate, già guida della comunità monastica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma e ora di casa a Caronno Pertusella, in provincia di Varese. La casa del sacerdote è stata perquisita dai carabinieri, su disposizione della Procura di Busto Arsizio. Sequestrato del materiale informatico.

Sulla vicenda c’è il massimo riserbo, ma, secondo indiscrezioni raccolte dal giornale La Settimana, “la Procura starebbe indagando per sfruttamento dell’immigrazione clandestina. La denuncia sarebbe partita da un ragazzo, che all’epoca dei fatti aveva 17 anni, pare originario dell’Ecuador, che viveva con l’abate, che sarebbe stato il suo tutore”.

“Il 17enne”, prosegue il settimanale saronnese, “avrebbe confidato a una persona a lui vicina di rapporti omosessuali con il religioso. Confidenza che è stata poi segnalata agli inquirenti, che hanno fatto partire le indagini”. Già in passato l’abbazia di Santa Croce, ove erano di casa politici e star della musica, era stata in passato chiusa per ordine di papa Ratzinger, secondo La Settimana,  per “regole non rispettate, abusi liturgici, scarsa disciplina morale e comportamenti discutibili, ma anche rapporti omosessuali”.

L’uomo, monaco cistercense aveva poi dato scandalo per la vicenda di una suora, ex ballerina di lap dance, che ballava in chiesa. Sulla vicenda caronnese le autorità restano abbottonate, nell’attesa di accertare i fatti.

http://www.ilpopulista.it/news/28-Marzo-2017/12405/immigrazione-clandestina-e-pedofilia-nei-guai-monaco-cistercense.html

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