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Immigrazione, nucleare, Russia e Cina: le parole di Trump sono dure come pietre

“L’America è tornata ed è tornata forte: l’America vincerà”. Parola del presidente Donald Trump. Eccola la nuova strategia Usa per la sicurezza nazionale, all’insegna dell”America first’ in un mondo “incredibilmente pericoloso” dove l’America “torna ad essere leader”. Nel suo intervento di 20 minuti, nell’edificio Ronald Reagan, a due passi dalla Casa Bianca, Trump ha rivendicato la forza economica degli Stati Uniti, ha definito Russia e Cina “avversari strategici” e ha assicurato che chiederà al Congresso di abrogare l’accordo sul nucleare iraniano.

As the world watches, we are days away from passing HISTORIC TAX CUTS for American families and businesses. It will be the BIGGEST TAX CUT and TAX REFORM in the HISTORY of our country! pic.twitter.com/EvcAkjuf8w

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 18 dicembre 2017

“Durante il mio primo anno in carica, avete visto in azione la mia prima politica estera dell”America First’. La nostra priorità è sugli interessi dei nostri cittadini e stiamo proteggendo i nostri diritti sovrani come nazione”, ha sottolineato il presidente, nella lettera che introduce il documento di 53 pagine presentato prima del suo discorso. “Che vi piaccia o no, siamo in una nuova era di competizione”, ha proseguito delineando uno scenario da Guerra Fredda. “Una nazione non preparata a vincere una guerra è una nazione non in grado di prevenire una guerra”, ha avvertito, “una nazione che non è in grado di protegge la prosperità in casa non è in grado di proteggere i propri interessi all’estero”.

When the American People speak, ALL OF US should listen. Just over one year ago, you spoke loud and clear. On November 8, 2016, you voted to MAKE AMERICA GREAT AGAIN! pic.twitter.com/3AOv53S0PU

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 18 dicembre 2017

Nel documento sulla sicurezza nazionale, Cina e Russia vengono definite “potenze revisioniste” e accusate di voler “intaccare la sicurezza e la prosperità” degli Usa, rendendo l’economia meno libera, rafforzando i loro eserciti e controllando l’informazione.

Over the past 11 months, I have travelled tens of thousands of miles, to visit 13 countries. I have met with more than 100 world leaders and everywhere I traveled, it was my highest privilege and greatest honor to represent the AMERICAN PEOPLE! pic.twitter.com/7SDsEeIhJH

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 18 dicembre 2017

La Corea del Nord, come l’Iran, viene definita stato-canaglia, al pari di entità non nazionali come i jhadisti o l’Isis. Rispetto alla precedente amministrazione, scompare nel piano di Trump per la sicurezza nazionale, il cambiamento climatico mentre l’enfasi è sulla protezione dei confini nazionali e il contrasto all’immigrazione clandestina.

Che vi piaccia o no, siamo in una nuova era di competizione

“Per la prima volta la nostra strategia per la sicurezza nazionale comprende la costruzione del muro alla nostra frontiera meridionale, lo stop alla catena della migrazione e gli orribili programmi lotteria e per i visti”, ha annunciato riferendosi alla possibilità fino a questo momento di “vincere” un permesso di soggiorno in una sorta di riffa nazionale gestita dal dipartimento di Stato. Il presidente è tenuto a presentare al Congresso il suo piano per la sicurezza nazionale ma i suoi predecessori non lo avevano mai illustrato personalmente, lasciando che fossero i parlamentari a presentarlo al pubblico. Trump ha voluto invece rimarcare quanto stia mantenendo le promesse elettorali, “rivitalizzando l’economia americana, ricostruendo le forze armate, difendendo i confini, tutelando la sovranità e difendendo i valori”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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