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In aspettativa e senza stipendio. Cosa dice l'inchiesta che ha travolto Napoletano e Il Sole 24 ore

Roberto Napolitano in aspettativa, per un massimo di sei mesi e senza stipendio, e la direzione affidata ad interim a Guido Gentili. E’ quanto emerso dalla riunione del Cda del Sole 24 Ore. Avvenuta dopo 4 giorni di scioperi da parte dei giornalisti.  

Due ore di consiglio di amministrazione che, si legge in una nota, “ha deliberato di prendere atto della richiesta del Direttore Napoletano e, per l’effetto, di collocarlo in aspettativa non retribuita, ai sensi dell’art. 23 del CNLG, assegnando ad interim le relative funzioni al dott. Guido Gentili”. “Il Consiglio di Amministrazione ha, inoltre, dato mandato all’amministratore delegato – prosegue la nota – di porre in essere le piuù opportune iniziative e azioni in ogni competente sede, a tutela dell’immagine e degli interessi della Societa’, anche in relazione agli sviluppi dell’indagine dell’Autorita’ Giudiziaria in corso”.

 

1. “La pagina più buia del Sole24Ore”

10 marzo. Il direttore del Sole24Ore è iscritto nel registro degli indagati per false comunicazioni al mercato. Immediata la reazione dei giornalisti che scrivono in una nota: “L’iscrizione nel registro degli indagati, per il reato di false comunicazioni sociali, del direttore Roberto Napoletano e di altri ex manager del gruppo, compresi l’ex presidente e l’ex amministratore delegato, rappresenta la pagina più buia nella storia del Sole 24 Ore“. A ottobre 2016 la redazione aveva già svidugiato a larghissima maggioranza il direttore. 

2. Cosa dice l’inchiesta

La Guardia di Finanza di Milano ha svolto una serie di perquisizioni e risultano indagati per false comunicazioni sociali, oltre al direttore Roberto Napolitano, anche l’ex presidente Benito Benedini e l’ex Ad Donatella Treu. In tutto gli indagati sono 9. 

L’indagine era partita nell’autunno scorso a seguito della presentazione di un esposto dell’associazione consumatori Adusbef dopo che la Consob aveva in precedenza avviato un’istruttoria sulla base di 3 esposti presentati dal giornalista del quotidiano, Nicola Borzi. Fabio De Pasquale, attuale coordinatore del pool reati economici, e il pm Gaetano Ruta avevano disposto subito l’acquisizione dei bilanci degli ultimi anni della società nella sede di Kpmg, la società di revisione contabile che si è occupata di certificarli per il gruppo. 

A fine settembre, il gruppo aveva annunciato una perdita semestrale di quasi 50 milioni di euro con un’erosione del patrimonio di 59 milioni in soli sei mesi. Nei mesi scorsi, la Guardia di Finanza di Milano si era anche recata nella sede di via Monterosa per prelevare i verbali del cda dal 2010 in poi e l’internal audit sulle copie digitali del giornale cartaceo.

3. Sciopero a oltranza

La redazione dopo un voto di oltre il 90% dell’assemblea dichiara “di non potere che proclamare uno sciopero a oltranza sino al momento della sua rimozione”. Un’iniziativa senza precedenti nella storia sindacale del Sole 24 Ore e che, purtroppo, è l’unica che “appare adeguata alla gravità della situazione”.

4. L’agitazione si estende a Radio 24

L’Assemblea dei giornalisti di Radio24, ha proclamato lo stato di agitazione con lo sciopero delle firme, e ha affidato al Comitato di redazione un pacchetto di cinque giorni di sciopero. La decisione è stata assunta una volta appreso, afferma una nota “con forte preoccupazione lo sviluppo dell’indagine avviata dalla Procura di Milano sul Gruppo 24 Ore. Al di là dei risvolti giudiziari, sui quali sarà la magistratura a pronunciarsi, l’assemblea chiede all’Editore di dare un immediato segnale di discontinuità per garantire un futuro all’azienda, in grado di tutelare la credibilita’ e il patrimonio giornalistico di Radio24 e di tutto il Gruppo 24 Ore”.

5. Stato di agitazione. Sciopera anche Radiocor Plus

L’assemblea dei redattori di Radiocor Plus, l’agenzia di stampa del gruppo Sole 24 Ore “anche alla luce delle gravissime vicende giudiziarie che hanno coinvolto la direzione e parte dell’ex management del gruppo, ha deciso di confermare lo stato di agitazione e di proclamare assemblea permanente nelle giornate di venerdì e sabato.  

L’assemblea ha deciso inoltre l’immediato sciopero delle firme e ha proclamato una giornata di astensione dal lavoro lunedì 13 marzo”. 

6. 23 giornalisti si dichiarano “persone offese”

Ventitre giornalisti del Sole 24 ore si sono dichiarati “persone offese” per la vicenda. “Come azionisti, dipendenti e giornalisti della testata – scrivono in una nota – ribadiamo il nostro interesse al pieno accertamento dei fatti, delle eventuali responsabilità penali e/o amministrative ipotizzate o che dovessero emergere nel prosieguo delle indagini a tutela della piena trasparenza della gestione aziendale, nonché della reputazione del Sole 24 Ore e, dunque, di ciascuno dei giornalisti che vi hanno lavorato e che vi lavorano”. 

 

7. La scrittura privata direttore-azienda su Business Insider

Il sito Business Insider ha rivelato che il direttore del Sole 24 Ore, Roberto Napoletano, aveva una scrittura privata che prevedeva robuste integrazioni al Tfr. Le clausole sarebbero scattate sia in caso di cessazione del rapporto da parte dell’azienda senza giustificato motivo (36 mensilità per un totale lordo di circa 2 milioni e 250 mila euro) sia in caso di cambio degli assetti al vertice aziendale (24 mensilità per un milione e mezzo di euro).

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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