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In California 111 persone hanno usato la legge per morire

In California sono state centoundici le persone che tra giugno e dicembre del 2016 hanno scelto di morire grazie all’End of Life Option Act, la nuova legge sul fine vita in vigore nello Stato. Approvato il 9 giugno del 2016, il provvedimento consente ai cittadini di età superiore ai diciotto anni in grado di intendere e di volere, di richiedere al proprio medico un farmaco che ne provochi la morte, nel caso in cui soffrano di malattie incurabili e terminali, con una aspettativa di sopravvivenza inferiore ai sei mesi.

Questa settimana un dettagliato rapporto del ministero californiano della salute rende noti i dati ufficiali dei primi sei mesi dall’approvazione. Intanto le persone ad aver avviato il procedimento sono state in tutto 258; di esse 191 si sono fatte prescrivere la medicina e 111 l’hanno effettivamente utilizzata. Sessanta donne, cinquantuno uomini.

Lo studio restituisce un quadro piuttosto chiaro: si tratta perlopiù di malati di tumore con un’età media di 73 anni, bianchi e con un livello alto di istruzione nell’89.5% dei casi, ricoverati in hospice o in strutture per malati terminali (83.8%). Compassion & Choices, una delle organizzazioni no profit che ha spinto e lavorato affinchè la legge passasse, rileva che nell’intero primo anno (da giugno 2016 ad oggi) il numero totale delle prescrizioni è stato di 504.

“Continueremo a lavorare affinchè ogni malato terminale in California abbia accesso a tutte le opzioni di fine vita, dal soggiorno in hospice, alle terapie del dolore, alle cure palliative e all’aiuto medico a morire”, dice il direttore Matt Whitaker, in una dichiarazione ufficiale riportata dalla Cnn. La procedura per potersi avvalere di questa opzione è piuttosto laboriosa ed è pensata per intercettare qualsiasi tipo di ripensamento da parte del malato. La normativa prevede che si avanzino due richieste verbali al medico, a distanza di quindici giorni l’una dall’altra, e una scritta. Il paziente, poi, deve confermare la propria decisione due giorni prima della data scelta per la somministrazione del farmaco. Le medicine, inoltre, devono essere ingerite senza aiuto del medico o dei familiari.

I sostenitori lo definiscono “aiuto medico a morire”, che differisce sostanzialmente dall’eutanasia o suicidio assistito, illegale in tutti gli Stati Uniti. I senatori Lois Wolk e Bill Monning, estensori della legge, non ammettono alcuna relazione con il termine suicidio. “In questo caso la persona sta morendo, pur volendo vivere. I pazienti non stanno scegliendo la morte, ma fanno i conti con mali incontrollabili e terminali, come i tumori. Questa legge dà loro la possibilità di essere autonomi, di autodeterminare un percorso che comunque li porterà alla morte” spiega Monning alla Cnn. Morire, dunque, ma senza strazio, senza agonie, senza dolori atroci, senza sofferenze che ledano la propria dignità.

Non tutti sono d’accordo, però. Per Alexandra Snyder, avvocato della fondazione Life Legal Defense, la legge legalizza il suicidio assistito, come spiega al giornale locale Los Angeles Times. Il dibattito è incandescente, in California come nel resto del Paese. Negli Stati Uniti, le acque avevano iniziato a muoversi più intensamente nel 2014, quando il caso di Brittany Maynard, ventinovenne californiana malata terminale di tumore al cervello, commosse l’America, scatenando però un’aspra polemica. La ragazza era stata costretta a trasferirsi in Oregon con il marito, per poter scegliere di porre fine alla sua vita legalmente grazie alla legge sulla “Morte dignitosa”, in vigore nello Stato dal 1997.

L’Oregon, infatti, è il primo stato ad essersi dotato di una legislazione sul fine vita. In questo arco di tempo le persone ad aver richiesto il farmaco sono state 1545, mentre ad utilizzarlo sono stati 991 pazienti, quasi tutti malati di cancro. Questo tipo di legislazione in materia è applicata in Oregon, Washington, Vermont, California, Montana, nella capitale e in Colorado, ultimo stato ad approvare la legge lo scorso novembre. Ad oggi, la percentuale degli americani in grado di avvalersi di una norma chiara sul fine vita sale si ferma al 18%. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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