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In Grecia si cercano in mare gli scampati alle fiamme

Soccorritori al lavoro in Grecia dove si continua a cercare tra case e macchine bruciate. Il bilancio aggiornato parla di 76 morti, oltre 180 persone sono state ricoverate in ospedale, ma si teme che il numero delle vittime possa crescere dal momento che sono ancora decine i dispersi. Le autorità hanno invitato le famiglie a chiamare una linea telefonica dedicata per dare informazioni e dati necessari. 

La guardia costiera sta passando al setaccio le coste alla ricerca dei corpi delle persone che hanno cercato di scappare alle fiamme gettandosi in mare. Un padre ha lanciato un appello per ritrovare le sue figlie, due gemelline, che sono scomparse dopo essere state recuperate da una barca di pescatori. Yiannis Philipopoulos ha riferito di aver riconosciuto Sophia e Vasiliki in un video tv dopo aver passato la giornata di ieri a cercarle tra ospedali e commissariati. Le due bimbe erano con i nonni quando sono dovute scappare dagli incendi che hanno devastato la zona di Mati e Rafina, nell’Attica orientale vicino Atene. 

I pompieri sono all’opera contro gli incendi ancora in corso in alcune zone del Paese. La priorità, ha riferito il ministro dell’Interno Panos Skourletis, è di spegnere le fiamme a Kineta, 50 chilometri da Atene. 

A centinaia trovano la salvezza in mare

Vittime sono state trovate abbracciate l’una all’altra sulla spiaggia di Argyri a Mati: i corpi, tra i quali quelli di bambini, giacevano a una trentina di metri dal mare, nelle vicinanze di un ristorante molto frequentato. Nello stesso punto sono state trovate decine di automobili carbonizzate. Sempre nell’area di Mati circa 700 persone sono state soccorse in mare, dove era terminata la loro fuga dalle fiamme. La Guardia costiera ha portato avanti, insieme ad alcune imbarcazioni private, le operazioni di recupero.

 

L’Italia manda due Canadair

E’ stato disposto l’invio in Grecia di due Canadair dei Vigili del Fuoco italiani. Partiranno in giornata per dirigersi nelle località colpite. Al momento si stanno costituendo gli equipaggi. I vigili si metteranno a disposizione delle autorità greche e verrà assegnata loro un’area operativa. “Abbiamo visto scene raccapriccianti, dodici ore di inferno, partite da ovest ma poi a causa del vento i danni maggiori si sono registrati sulla costa est dell’Attica”, ha riferito l’ambasciatore italiano in Grecia, Efisio Marras. Tante le nazioni a offrire solidarietà, dalla Russia alla Turchia.

Non risultano italiani coinvolti

“Finora non ci sono italiani irreperibili”, ha detto a SkyTg24 il capo dell’Unità di crisi della Farnesina, Stefano Verrecchia. Difficile stabilire quanti italiani siano in Grecia in questo momento: “Abbiamo più di 12.000 residenti in Grecia, su ‘Dove siamo nel mondo’ intorno ai 600 italiani registrati per la Grecia, ma sono ovviamente molti di più quelli in vacanza nel Paese”.

“Fino a questo momento le persone da cui abbiano ricevuto segnalazioni le abbiamo tutte ritrovate, non ci sono connazionali irreperibili”, afferma Verrecchia. “Nella notte c’erano delle persone che non riuscivano a essere contattate, ma poi, attraverso l’attività della nostra sala operativa e della nostra ambasciata, siamo riusciti a entrare in contatto”. Il capo dell’Unità di crisi della Farnesina ha anche riferito che “durante la notte l’ambasciata ha assistito un gruppo di connazionali che si trovava vicino ai roghi e che fortunatamente è stato messo in salvo”. Dunque, ha sottolineato, “per il momento noi abbiamo soltanto una situazione di grande attenzione che seguiamo in raccordo con le autorità greche, ma non abbiamo persone irreperibili”.

In Svezia uno dei peggiori roghi boschivi di sempre

Soccorsi europei stanno affluendo anche in Svezia, dove da giorni si combatte contro le fiamme, con alcuni dei peggiori incendi boschivi che il Paese abbia mai visto. Dopo l’appello all’Ue lanciato da Stoccolma, Francia, Germania e Danimarca hanno inviato oltre 100 persone mentre la Polonia ne ha inviate 139 insieme a un gruppo di autopompe. Anche l’Italia ha messo a disposizione due Canadair, così come il Portogallo, mentre elicotteri sono arrivati da Norvegia, Germania e Lituana.

Ci sono ancora 27 incendi in corso in tutto il Paese scandinavo e le autorità hanno avvertito che la situazione resta molto seria, in particolare nel sud della Svezia e intorno a Stoccolma. Le previsioni indicano che le temperature resteranno sui 30 gradi per tutta la settimana ma pioggia è attesa durante il fine settimana. 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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