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In Italia 200 nazionalità, 50% extraeuropei

Roma – Circa 200 sono le nazionalita’ presenti nel Paese. Lo afferma l’Istat sottolineando che gli stranieri residenti in Italia sono cittadini di un Paese europeo in oltre il 50% dei casi (oltre 2,6 milioni di individui),di cui poco piu’ del 30% (1,5 milioni) di un Paese dell’Unione. La restante parte proviene dagli Stati dell’Europa centro orientale non appartenenti all’Ue (1,1 milioni). Gli Stati africani sono rappresentati per un ulteriore 21%, prevalentemente da cittadini di Paesi dell’Africa settentrionale (13,3%) e occidentale (6,1%); piu’ o meno la stessa quota sul totale (20%) spetta ai cittadini dei paesi asiatici (circa 1 milione di persone per entrambi i continenti). Il continente americano conta meno di 400 mila residenti in Italia (7,5%),quasi tutti cittadini di Paesi dell’America centro meridionale (7,2%).

Completano il panorama, con percentuali molto esigue, i cittadini dell’Oceania e gli apolidi. Complessivamente, sono presenti nel nostro Paese poco meno di 200 nazionalita’. Le prime dieci cittadinanze in ordine di importanza numerica da sole raggruppano quasi il 65% del totale dei residenti stranieri (3.245.908 individui),le prime cinque quasi il 51% (2.558.625). La collettivita’ piu’ numerosa e’ quella rumena con 1.151.395 residenti, il 22,9% del totale. Seguono i cittadini dell’Albania (467.687, il 9,3%),del Marocco (437.485, l’8,7%),della Cina (271.330, il 5,4%) e dell’Ucraina (230.728, il 4,6%). Le diverse collettivita’ mostrano modelli insediativi molto differenti tra loro, con riferimento alla distribuzione sul territorio, alla composizione per genere, alla dimensione dei nuclei familiari e spesso anche all’attivita’ lavorativa svolta nel nostro Paese (tanto che per alcune collettivita’ si parla di vere e proprie “specializzazioni produttive”).

Se in generale la presenza straniera si concentra nelle regioni del Centro-nord, non mancano casi particolari, come quello della collettivita’ ucraina che ha una storia migratoria relativamente recente ed e’ composta per quasi l’80% da donne breadwinner in eta’ adulta (intorno ai 50 anni). Quasi il 20% dei cittadini ucraini risiede in Campania, in particolare nelle zone del napoletano e limitrofe. (AGI) 

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