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In Italia un milione di residenti in piu', il 7% sono stranieri

(AGI) – Roma, 23 dic. – Un milione di residenti in piu’ dell’anno precedente, il 7,4% stranieri. Un popolo di internauti, sempre piu’ proiettati verso le nuove forme di tecnologia e l’accesso al web, ma anche un Paese dove ci si iscrive sempre meno all’universita’ sebbene il livello di istruzione si sia innalzato. E’ la nuova fotografia della societa’ italiana scattata dall’Annuario statistico Istat. Dopo la fuga dalle grandi citta’ dei primi anni duemila, il trend si e’ invertito fra il 2011 e il 2013. Si vive piu’ a lungo e il 70% degli abitanti da’ un giudizi positivo del proprio stato di salute: diminuiscono i fumatori (uno su 5) ma un terzo dei ragazzi non rinuncia. In calo i protesti, aumentano (del 2%) i reati, in particolare cybertruffe (+10,5%), estorsioni (+6,2%), rapine (+5,1%) e furti (+4,1%). In calo (-4%) gli omicidi volontari, in aumento quelli di mafia. I musei attirano sempre piu’ visitatori: nel 2013, quasi 38,2 milioni di persone hanno frequentato i 431 luoghi di antichita’ e arte sparsi per la penisola, 1,8 milioni in piu’ rispetto all’anno precedente. Continua a calare il numero di lettori di libri (41,4%) e quotidiani (47,1%). Anche se in lieve flessione, la tv resta il medium piu’ amato dagli italiani: la guarda il 91,1% della popolazione di tre anni e piu’. Confermata la scarsa affezione verso la pratica sportiva: meno di un terzo della popolazione di tre anni e piu’ (31,6%) pratica nel tempo libero uno o piu’ sport. Sul fronte economia, quasi un dipendente su due nel 2013 risultava in attesa di vedere rinnovato il proprio contratto nazionale di lavoro. La diminuzione degli occupati riguarda sia i lavoratori dipendenti (-335.000) sia gli indipendenti (-143.000). Hanno perso occupazione tutti i settori: il tasso 2013 e’ al 55,6%, valore che si mantiene ampiamente al di sotto della media Ue (64,1%). Il 73,4% delle famiglie risulta proprietario dell’abitazione in cui viveva, in crescita rispetto all’anno precedente (72,4%): fra queste, il 16,6% paga un mutuo. Ad incidere maggiormente sulla spesa totale per le utenze ed i servizi delle case e’ la bolletta del gas, che rappresenta il 2,6% della spesa totale, seguita da quella dell’energia elettrica (2,1%) e dalla bolletta telefonica (1,5%). .

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