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In moto tenta fermare attentatore ma finisce sotto camion

Berlino – La strage di Nizza si sarebbe forse potuta evitare, o quanto meno rendere meno sanguinosa, se soltanto fosse riuscito l’azzardo di un eroico motociclista il quale, resosi conto di quanto stava succedendo sulla Promenade des Anglais, ha tentato invano di fermare l’attentatore, il 31enne di origini tunisine Mohammed Lahouaiej Bouhlel. La scena e’ stata ricostruita da un giornalista free-lance tedesco, Richard Gutjahr, che vi ha assistito in prima persona e che ne ha addirittura ripreso con lo smartphone un video, ritrasmesso in Germania dall’emitente televisiva pubblica ‘Ard’. “Mi trovavo sul balcone di un albergo, che si affaccia proprio sopra il lungomare”, ha riferito Gutjahr, 42 anni, nel frattempo gia’ rientrato a Berlino. “Ho visto la gente che stava festeggiando il 14 luglio e poi, tutto a un tratto, un camion che si dirigeva sulla folla”.

Stando al quotidiano ‘Le Figaro’, il pluri-omicida e’ entrato sulla Promenade circa a meta’ della sua lunghezza, in un punto dove non c’erano barriere ne’ altri ostacoli, e ha proseguito direttamente sul marciapiede, cominciando a travolgere chiunque gli capitasse a tiro: ma quando gli si e’ parata davanti una veranda, contro la quale rischiava di schiantarsi, e’ disceso sulla carreggiata all’altezza dell’hotel ‘Palais de la Mediterranee’, dove erano assiepate ancora piu’ persone, e ha continuato sistematicamente a investirle. La maggior parte delle vittime, non meno di trenta, sono state uccise in tale fase.

Tuttavia, ha proseguito il reporter tedesco, il camion “procedeva molto lentamente, cosa che mi ha sorpreso, non andava forte. Ed era inseguito da un motocliclista”. Quest’ultimo, ha riferito, ha affiancato il mezzo pesante: quindi “ha cercato di superarlo, e anche di aprire la portiera sul lato del conducente”. L’intenzione era evidentemente di issarsi fin dentro la cabina di guida, e di neutralizzare Bouhlel a mani nude. Sempre secondo ‘Le Figaro’, pero’, e’ stato a questo punto che il terrorista si e’ servito per la prima volta dell’arma da fuoco che aveva con se’, sparando all’indirizzo del motociclista. Questi allora “e’ caduto”, ha spiegato Gutjahr, magari ha perso l’equilibrio oppure e’ stato colpito: fatto sta che e’ finito sotto le grosse ruote dell’autotreno. Frattanto stavano intervenendo le forze dell’ordine: prima il veicolo e’ stato inseguito per 200 metri da tre poliziotti, poi altri “due hanno aperto il fuoco” nella sua direzione, ha precisato il giornalista. E’ stato allora che l’attentatore “ha dato gas, il camion ha preso velocita’, lui ha accelerato ancora e ha caricato la folla a zig-zag”. In quel mentre si sono susseguiti numerosi spari in serie, “per 15-20 secondi”, e alla fine Bouhlel e’ stato abbattuto.

“Dall’inizio alla conclusione non e’ durata che 60 secondi, non di piu'”, ha precisato in conclusione il testimone oculare. Paradossalmente, il panico e’ dilagato quando ormai l’assassino era morto. Allorche’ gli inquirenti hanno potuto esaminarne il camion, hanno trovato non meno di una cinquantina di fori di proiettile nella carrozzeria. (AGI) 

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