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In Nigeria cresce la protesta contro le squadre speciali anti rapine. “Troppi abusi”

Sono in corso proteste in diverse regioni della Nigeria contro una controversa unità speciale, accusata di abusi contro i cittadini. La scorsa settimana una campagna virale su Twitter contro le squadre speciali contro le rapine (Special Anti-Robbery Squad, o Sars) ha ottenuto risposte da importanti esponenti politici e delle forze di sicurezza nazionali, che hanno promesso un’indagine nelle accuse.

THOUSANDS of Nigerians in different parts of the country yesterday took to major streets to protest for and against calls to scrap the Special Anti-Robbery Squad , SARs, in Nigerian Police. https://t.co/7kfWCsC5u8 pic.twitter.com/Pmi6NBseEB

— ODS (@ODSmediaoutfit) 12 dicembre 2017

Su twitter l’hashtag #endsars ha raccolto centinaia di video e testimonianze di violenze, ricatti, stupri e minacce. Una petizione online che chiede al parlamento di provvedere alla chiusura della squadra speciale ha raccolto decine di migliaia di firme. Dopo la forte risposta una coalizione di gruppi di attivisti ha organizzato per oggi proteste per chiedere lo scioglimento della Sars. Secondo i media locali, sono state organizzate manifestazioni a Lagos, nella capitale Abuja e negli Stati federati di Delta, Plateau, Rivers, Kaduna,  Oyo e Anambra.

Anambra youths protest alleged move to scrap SARS – By Vincent Ujumadu AWKA—HUNDREDS of youths in Anambra State, yesterday staged a peaceful protest against the call by some groups to scrap the Special Anti Robbery Squad, SARS, in the country. The you… https://t.co/2TnGQjorjj

— Vanguard Newspapers (@vanguardngrnews) 12 dicembre 2017

“Siamo sconvolti dalle storie raccontate dalle vittime, dagli amici e dai familiari delle vittime che hanno raccontato esperienze di estorsione, tortura, omicidio e rapimenti di amici e persone care” hanno dichiarato gli organizzatori della campagna #EndSARS. Il movimento oltre a chiedere lo scioglimento dell’unità anti-rapine chiede anche l’introduzione di un codice di condotta più severo per le forze di polizia e maggiori finanziamenti da destinare a programmi di addestramento e miglioramento delle strutture. Gli organizzatori della campagna hanno dato al governo 21 giorni per venire incontro alle loro richieste, che includono lo scioglimento della Sars e la costituzione di commissione per riformare la polizia e indagare le accuse di abusi.

7 Things That Can Get You Into Trouble With The Police (SARS)

The Special Anti-Robbery Squad (SARS) is notorious for profiling people, mostly young Nigerians. The activities of the special police unit are now trending on social media. Read more at https://t.co/DEcvhGQgQo pic.twitter.com/i9xkmAI3mF

— 9jastudentzblog (@9jastudentzblog) 11 dicembre 2017

La campagna social ha iniziato a diffondersi sabato scorso, quando un utente ha pubblicato un tweet con l’hashtag #endsars, in cui affermava di aver appena visto agenti sparare a un ragazzo con un colpo alla testa. Nei giorni successivi l’hashtag ha preso sempre più popolarità, raccontando incidenti difficili da ignorare. Molte delle testimonianze sono state accompagnate da foto e video, che mostrano agenti Sars abusare del proprio potere e aprire il fuoco per motivi futili.

@SaharaReporters VIDEO: Convener of #EndSARS @segalink lead protesters to demand an end to @policeng “Killer Squad” known as Special Anti-Robbery Squad (SARS) #Ourmumudondo @Areafada1 @segalink #ENDSARSNOW #EndSarsRally pic.twitter.com/wLslEdyz6V

— GIDITRAFFIC (@Gidi_Traffic) 11 dicembre 2017

Il capo della polizia ha ordinato una riorganizzazione della squadra e ha avviato un’inchiesta interna, nonostante resistenze all’interno della polizia. Il portavoce della polizia nigeriana, parlando a una trasmissione televisiva ha accusato diversi politici “maliziosi” di aver orchestrato la campagna contro la Sars. Il Senato  federale nigeriano ha votato a larga maggioranza una proposta per avviare un’indagine e anche politici influenti come Atiku Abubakar, ex vicepresidente e probabile candidato alle elezioni del 2019, hanno dichiarato il loro sostegno per l’iniziativa.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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