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In Romania è stata ordinata dal governo una strage programmata di orsi e lupi

Sarà strage legale di orsi e lupi in Romania. Malgrado le proteste degli ecologisti, il MInistero dell’Ambiente ha autorizzato l’abbattimento in deroga alla legge di 140 esemplari di orso e 97 di lupo, a causa dei crescenti danni provocati da queste specie protette. “Il numero di attacchi portati dagli orsi agli uomini, molti dei quali hanno dovuto essere ricoverati in ospedale, è aumentato negli ultimi tempi” ha spiegato il ministro Gratiela Gavrilescu, ricordando al contempo i casi di plantigradi che “scendono in città”.

La vicenda ricorda, su scala più vasta, i casi che hanno suscitato polemiche questa estate in Italia, come l’abbattimento dell’orsa KJ2 dopo l’aggressione a un uomo in provincia di Trento, e gli episodi di orsi marsicani che hanno visitato più volte i centri abitati nel Parco Nazionale d’Abruzzo.

Cosa prevede il decreto

Il decreto ministeriale prevede che “l’abbattimento o il ricollocamento di orsi e lupi non possono essere attuati se non con l’accordo delle autorità preposte alla tutela dell’ambiente”, e che solo il personale autorizzato potrà eliminare gli animali allo scopo di evitare “la corsa ai trofei”.

Un comitato scientifico ha dato “semaforo verde” alla decisione, stimando che “non mette a rischio la conservazione delle due specie” e “stimola la riproduzione degli esemplari più vigorosi”. Ma le associazioni ambientaliste esprimono sono critiche: “Il Ministero dovrebbe prima di tutto  risolvere i problemi che hanno ingenerato questo comportamento deviante, specialmente dell’orso, che si avvicina sempre più alle abitazioni in cerca di cibo” ha dichiarato il responsabile romeno del WWF, Cristian Papp

A giugno scorso, le autorità avevano dovuto prendere provvedimenti dopo avere constatato che i turisti in visita alla fortezza di Dracula a Poenari, nel centro del Paese, si imbattevano sovente in un’orsa coi suoi tre cuccioli. A luglio, due pastori dei Carpazi sono stati aggrediti da un orso che li ha feriti in modo grave.

Appena ieri, il quotidiano Evenimentul Zilei ha pubblicato le fotografie di orsi che si aggiravano tranquillamente fra le auto dei turisti nel parcheggio del lago vulcanico Sfanta Ana, in Transilvania Orientale.

Nel Paese il 60% dei plantigradi europei

Il WWF chiede al Ministero di autorizzare “caso per caso l’abbattimento, e soltanto di orsi che abbiano assalito uomini o provocato seri danni”, Papp rileva inoltre che la deroga non prevede un numero sufficiente di guardacaccia per evitare i pericoli di un’eliminazione selvaggia delle due specie.

Nel 2016, il ministro dell’Ambiente pro tempore comunicò l’intenzione di autorizzare l’abbattimento di 552 orsi, 657 lupi e 482 linci ma successivamente dovette rinunciare al progetto per le proteste degli ecologisti e dell’opinione pubblica. La Romania ha censito nel suo territorio circa 6.000 esemplari di orso bruno, pari al 60% della popolazione di questa specie in Europa, e fra 2.500 e 3.000 esemplari di lupo.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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