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In Texas stanno costruendo uno stadio per videogiocatori

Agli appassionati di football americano, forse, Arlington suona familiare per i Dallas Cowboys, la squadra dell’Nfl capace di vincere cinque Super Bowl, e per il suo mega stadio che li ospita, l’At&T Stadium. Chi segue il baseball, invece, conoscerà questa città di 360 mila abitanti nel nord del Texas per i Rangers, il team biancorossoblu che gioca nel diamante, cioè lo stadio, che si chiama Globe Life Park.

Se invece state svegli di notte per guardare la Wnba, cioè la principale lega americana di pallacanestro femminile, vi sarete probabilmente imbattuti nelle Wings. O chissà, magari siete stati ad Arlington per il suo parco divertimenti Six Flags Over Texas, il primo della catena Six Flags che oggi è quella che ne vanta di più al mondo, o per visitare la sua università che accoglie più di 40 mila studenti. Ma se siete appassionati di videogiochi, Arlington diventerà presto irresistibile. Nella città che si definisce quella “dell’American dream” sorgerà il più grande stadio dedicato ai videogames. L’ha annunciato la città stessa sul suo sito ufficiale.

Un ettaro di videogiochi

“La città di Arlington è lieta di annunciare il progetto per uno stadio destinato ad accogliere giocatori e appassionati di videogiochi da tutto il mondo. L’impianto, di 100 mila piedi quadrati – poco meno di un ettaro, cioè l’equivalente di un quadrato di 100 metri per lato, ndr – sarà il più grande e più flessibile stadio per giochi elettronici del paese, e aprirà le sue porte in autunno”.

Mille spettatori, un’area dedicata ai Vip, e la possibilità di utilizzare l’impianto tutto l’anno. L’idea di Arlington è chiara: far piovere in Texas parte dei soldi che gravitano attorno al mondo dei videogiochi, una realtà che nel 2016 ha mosso quasi 700 milioni di dollari e che prevede di raddoppiare il giro di affari toccando quota un miliardo e mezzo entro il 2020. Secondo il report di Newzoo, nel mondo ci sono 191 milioni di “entusiasti” e altrettanti “spettatori occasionali”. Schermi giganti, poltrone da gioco, controller e occhiali immersivi: il nuovo stadio promette di essere proprio come ve lo immaginate.

Il sindaco Jeff Williams ha però rassicurato che non sarà sarà una colata di cemento: l’Esport Stadium sarà infatti ricavato nella già esistente sede del centro conferenze di Arlington. Per trasformarlo occorrerà un investimento di dieci milioni di dollari. A curare il progetto, insieme alla città, saranno il gruppo di architettura Populus e la società Esports Venues. Brian Mirakian, il direttore di Populus per l’America, ha spiegato che l’intenzione è quella di fare di Arligton “l’epicentro per gli sport elettronici nel cuore dell’America del Nord”.

In attesa che lo stadio venga inaugurato, c’è già un sito ufficiale anche se per il momento non è ancora popolato di contenuti. Allora conviene fare i conti dell’investimento: nel 2016 Newzoo ha registrato 424 eventi, tra tornei e competizioni, di videogiochi in tutto il mondo, con un ricavo di 32 milioni di dollari soltanto in biglietti venduti.

L’Esports Stadium verrà invece dato in gestione per dieci anni con opzione di rinnovo. Un tempo sufficiente, forse, per vedere gli e-sport anche ai Giochi Olimpici. Il Cio, lo scorso autunno, aveva riconosciuto che si tratta di “attività sportiva”, anche se per entrare nel mondo a cinque cerchi dovrà adeguarsi ai valori delle Olimpiadi e dotarsi di controlli antidoping

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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