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In troppi compiono 100 anni, Tokyo taglia sulle coppe-regalo

Tokyo – Se tutto andrà bene, entro la fine dell’anno 31.747 giapponesi avranno spento 100 candeline, il 4,5% in più rispetto al 2015. Ma per il governo nipponico c’è poco da festeggiare: da 50 anni ogni nuovo centenario viene omaggiato con una lettera di auguri da parte del premier e una coppa da sake d’argento, un regalo che di fronte a un così marcato aumento dell’aspettativa di vita Tokyo non può più permettersi.

E così, il governo ha trovato la soluzione più semplice e meno elegante: risparmiare sulla qualità. Lunedì, durante la giornata di celebrazione nazionale, i nuovi centenari si ritroveranno tra le mani una sakazuki – questo il nome giapponese – ricoperta d’argento anzichè interamente forgiata nel prezioso metallo. Ma non è il primo ritocco salva-finanze: dal 2009 le coppe hanno un diametro più piccolo rispetto a quelle degli anni precedenti. La misura, imposta dal ministero della Salute, riduce di circa la metà la spesa per il regalo destinato ai nuovi centenari, per un totale di 150 milioni di yen (oltre 436mila euro).

Con un’aspettativa di vita di 87 anni per le donne e 80,79 per gli uomini, il Giappone continua a macinare record di longevità con un totale di ultracentenari che raggiunge quest’anno quota 65mila, in aumento per il 49mo anno consecutivo. Detengono il primato Nabi Tajima una donna di 116 anni di Kagoshima e Masamitsu Yoshida, un uomo di 112 anni residente a Tokyo. (AGI) 

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