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In un ospedale britannico non troverete più snack ipercalorici e formato maxi

Niente più cioccolato maxi e snack ipercalorici nei negozi degli ospedali britannici. Lo ha deciso il direttore generale del sistema sanitario nazionale, Simone Stevens, che ha annunciato il potenziamento della lotta all’obesità. E non solo per la salvaguardia della salute di pazienti, visitatori e personale ospedaliero, ma anche per fare quadrare i conti: “L’obesità fara fallire il servizio sanitario”, ha dichiarato Stevens. Dagli scaffali di bar e negozi presenti negli ospedali saranno banditi tutti gli snack che contengono piu’ di 250 calorie e tutte le confezioni maxi. In cambio verranno proposti alimenti più sani, frutta e insalate a volontà. Quello dell’obesità è un problema che riguarda da vicino anche il personale degli ospedali: quasi 700mila degli 1,3 milioni dei dipendenti del Sistema sanitario britannico sono considerati sovrappeso od obesi. 

“Stiamo intensificando le azioni per combattere la cultura degli snack maxi che sta causando un’epidemia di obesità, diabete, danni ai denti, malattie cardiache e cancro”, ha dichiarato Stevens. Nella campagna anti-obesità del sistema sanitario rientrano anche i divieti di promozioni nei prezzi e pubblicità di alimenti non sani – che contengano alta percentuale di sale, grassi o zucchero – nei locali ospedalieri. Anche i principali fornitori, tra cui Wh Smith e Greggs, si stanno adeguando: è di aprile scorso l’accordo con cui si sono impegnati a limitare al 10% del totale le bevande analcoliche con alto tasso di zucchero.

Il Royal Voluntary Service, che gestisce negozi, caffè e carrelli nei reparti, ha introdotto un programma di “Healty choices” (scelte salutari) che ha avuto un effetto significativo sul comportamento dei consumatori: “Nel primo trimestre del 2017 le vendite di frutta su base annua sono aumentate del 25 per cento, gli snack rifrigerati piu’ sani, come l’insalata e il sushi, del 55 per cento e gli snack dolci e salati più sani come il popcorn e la frutta secca del 109 per cento”, ha detto il business manager Andrew Roberts. 

Intanto l’iniziativa raccoglie gli applausi degli esperti. Il dottor Alison Tedstone, direttore nutrizionista della Public health England, ha dichiarato: “Gli ospedali hanno un ruolo importante nell’affrontare l’obesità, non solo nel trattamento di cura, ma in primo luogo attraverso la prevenzione”. Secondo Helen Dickens di Diabetes Uk “è necessario andare molto oltre, per questo chiediamo anche al Governo di imporre restrizioni al marketing del cibo spazzatura per i bambini, bandire le promozioni su alimenti non sani e introdurre l’etichettatura obbligatoria”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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