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Inarrestabile decadenza

Ancora 3 anni fa l’ISTAT forniva dei dati la cui lettura significava solo che il Paese non solo non cresceva ma addirittura arretrava. Poi deve essere arrivato qualche suggerimento di Renzi o di qualche pretoriano ed improvvisamente l’ISTAT è diventata più docile. Oggi, in momenti opportuni, continua a fornirci dati che almeno non sembrano catastrofici. Ed invece lo sono. Dico solo un motivo: con una crescita dello zero virgola non si riescono neppure a pagare gli interessi sul gigantesco debito italiano e quindi continuiamo ad aumentarlo. Inoltre questo debito cresce per precisa volontà dello scialacquatore nazionale (con soldi non suoi) che regala piccole mance a tuti pur di vere un voto in più.
Vi è poi l’occupazione che viene calcolata facendo l’indagine su un dato giorno. Se una persona quel giorno lavora (magari come cameriere ad un pranzo di nozze) risulta occupata. In questo modo è facile avere la disoccupazione all’11,5% (comunque enorme) e non al 18%. I datti sono farlocchi e nessuno spiega perché. Ma poi, vi è un’indagine sulla qualità del lavoro e sui salari relativi?

Ormai da noi vi è il lavoro dequalificato che fa la storia. Ingegneri, architetti, elettronici, chimici, … o devono emigrare o adattarsi alla dequalificazione. E noi abbiamo oltre 100 mila giovani l’anno che ci lasciano per andare a fare aumentare il PIL di altri Paesi. Vediamo un poco meglio.
Per quanto sia costoso e duro studiare per un giovane, il saldo è negativo per lo Stato che mette molti soldi per ogni studente. Perché lo fa? Perché sa che quando lo studente avrà finito i suoi studi entrerà nella produzione di beni e servizi, come occupazione qualificata e ridarà i soldi al Paese con molti interessi. Invece i nostri imbecilli governanti fanno a gara a cacciare i giovani che comunque rompono perché protestano (esempio è quella palla di grasso del ministro del lavoro, ex comunista, Poletti che era felice della fuga dei giovani che avrebbe volentieri accompagnato con qualche calcione). L’emigrazione dei giovani comunque preparati, corrisponde ad un salasso di sangue ad un corpo già anemico. Chi dovrebbe inventare? Chi raddrizzare la nostra economia? Renzi o quelli come lui, al massimo ragionieri falliti, come Padoan che ha l’unico merito di essere un uomo dell’OCSE?
Con Padoan tocchiamo un nervo putrescente del governo. Appare in TV per dire che ha fato un grande affare con le banche venete anche se ha lasciato in maniche di mutande l’Italia e ha arricchito INTESA-SAN PAOLO. Ed il Monte dei Paschi? E le 4 banche tra cui Etruria? Noi paghiamo sempre per arricchire un ristretto numero di potenti incapaci e ladri. A chi sono stati dai i soldi che hanno fatto quasi fallire molte banche? E chi li ha dati? Una volta che mi rivolsi ad una banca per avere un piccolo mutuo non si accontentarono di ipotecare la casa che valeva 10 volte di più, ma pretesero di ipotecare un garage in altro complesso ed un negozio che si trovava in altro comune. Se non pagavo ci avrebbero guadagnato un’enormità (uso superlativi che tali sono per me e non per loro). Invece prestando i soldi a Marchini (circa 60 milioni) li perdono. E Marchini arricchisce sempre più, è proprietario di infiniti immobili e può non pagare nulla perché ha i soldi per pagare avvocati che fanno fessa la finanza punitiva che vale solo per noi disgraziati. E voleva fare pure il sindaco di Roma. Già immaginavo il Colosseo trasformato in residence con vista sui fori o sul Colle Oppio. E Marchini è solo uno, ve ne sono moltissimi altri che hanno spolpato miliardi che anche io ora debbo contribuire a ripagare con un debito che andrà anche non solo sui figli ma su quelli della mia dolce nipotina.
Nel dire questo non dimentico le centinaia di migliaia di persone che hanno perso i loro risparmi. Hanno tutta la mia solidarietà con la quale però non ci fanno nulla. Si potrà sapere chi ha dato quei soldi a quei delinquenti? Si arresteranno quei consigli si amministrazione di banche che hanno creato questo disastro? Oppure per andare in galera in Italia si deve rubare un’arancia o fumarsi una canna?
E come si rimedia tutto questo? Con Renzi, Fedeli, Poletti, Madia, Boschi, Padoan, Alfano, Galletti, Delrio, …? Viene da mettersi le mani nei capelli pensando dove rintracciare qualche neurone in costoro. E come sostituirli se gran parte dei migliori se ne vanno via? Parte di quelli che restano hanno capito come svoltare: avvicinarsi ad un partito d’assalto e fare il servo docile ed ubbidiente. Presto o tardi, più sei appecoronato, più avrai probabilità di assurgere al potere con la conseguenza che ti arricchirai, farai arricchire gli amici, troverai posti di lavoro ai loro figli, mentre con la tua santa incapacità continuerai a far precipitare il Paese nel nulla. E’ tutto rodato, non vi preoccupate. Sono io invece che non capisco come mai non si rilanci l’economia con l’industria delle ghigliottine. Con tutte quelle che occorrono c’è davvero da far impennare il PIL Qualcuno dice che sono un giacobino? Noooo, molto di più perché quelle sante machine le metterei personalmente in azione per poi mummificare le teste facendole diventare testine. Devo dire che mi eccita pensare ad un portachiavi con la testa di Madia.
Invece devo sentire le urla scomposte di un ragazzino viziato e rompiballe, come Renzi, cha parla sempre e solo di metodo (basta riunioni e caminetti, bisogna pensare al bene del Paese!) senza mai entrare in argomento dicendo cosa bisogna fare subito. Non lo ha mai detto e c’è chi crede che un giorno lo dirà. Le truppe del popolo bue, delle capre che marciano tutte unite per un unico obiettivo, esaltare il bomba.
Io che sono passato per Andreotti, Craxi, Berlusconi ed ora Renzi non ce la faccio più. Ogni volta mi dicevo che sarebbe passato ed invece ne veniva uno peggio. Purtroppo questa è l’Italia, un Paese senza alternative vere. Oggi molti si sono legati al carro fasullo dei 5 stelle che denunciano bene molte cose ma che balbettano in proposte credibili, con un Di Maio che è l’immagine del perfetto democristiano. Vi è poi una destra sempre terrorifica, ignorante, violenta ed inutile per il bene del Paese. La sinistra che una volta era l’amore mio è ora diventata n massima parte un’aggregazione di buona volontà che ha dimenticato le sue origini (dà credito ad un Pisapia, lasciando da parte Montanari e Falcone), un insieme non di popolo ma di individui ognuno dei quali ha la sua virgola senza la quale non accetta di lavorare insieme per il Paese.
Ed io non mi rassegno a vedere il disfacimento di tutto ciò in cui credevo: lavoro, scuola, sanità, pensioni, solidarietà. E così ho capito cosa vuol dire l’immortalità cristiana: vedrai che presto o tardi le cose andranno meglio. E’ quella speranza nel futuro che ti proietta in futuro che va ben al di là della vita terrena.
Per questo i cristiani sono felici ed io incazzato nero.

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