TwitterFacebookGoogle+

Incendio doloso vicino Fiumicino Aeroporto in tilt, ritardi e disagi

(AGI) – Roma, 29 lug. – Un vasto incendio doloso nella pineta di Focene ha mandato in tilt questo pomeriggio lo scalo di Fiumicino. Il 7 maggio scorso un rogo all’interno del Terminal C aveva gia’ pesantemente colpito le attivita’ dell’aeroporto. L’incendio sarebbe stato d’origine dolosa, con le fiamme che si sono propagate da piu’ punti diversi e anche lontani tra loro. Il traffico e’ ripreso dopo una sospensione dei decolli che ha procurato notevoli disagi ai passeggeri.

La Procura di Civitavecchia apre un’indagine sul rogo

L’Enac ha spiegato che “i voli in partenza sono stati interdetti in quanto la pista 2 e’ stata chiusa dalle ore 14:20 alle ore 15:45. La pista 3, quella solitamente dedicata agli atterraggi, e’ sempre stata operativa. La pista 1, invece, e’ rimasta chiusa per consentire le attivita’ di spegnimento dell’incendio”. Dalle 15,45 circa lo scalo ha ripreso lentamente a operare, ma con flussi ritardati per non interferire con i mezzi aerei utilizzati per lo spegnimento dell’incendio”.


Guarda la galleria fotografica

L’evento ha suscitato anche una decisa presa di posizione del presidente del Consiglio. Renzi ha telefonato al ministro dell’Interno Angelino Alfano per chiedere un’immediata verifica delle cause del rogo. Se l’incendio fosse effettivamente doloso sarebbe un atto gravissimo, che Renzi – riferiscono fonti della presidenza del Consiglio – ritiene intollerabile anche per le conseguenze sul turismo e sull’economia del Paese.

Le fiamme sono state domate dai vigili del fuoco impegnati con dieci squadre, due velivoli Canadair e tre elicotteri, in collaborazione con la Forestale. “Il fuoco si e’ esteso per centinaia di ettari attraversando anche via Coccia di morto e interessando le prime sterpaglie all’interno del sedime aeroportuale, quest’ultime subito spente dalla squadra straordinaria dell’aeroporto. Per fortuna la strada, il canale di bonifica pulito e la nuova pista ciclabile hanno fatto da tagliafuoco all’incendio” ha dichiarato il sindaco del comune di Fiumicino, Esterino Montino, che si dice convinto dell’origine dolosa del rogo. La superficie interessata, circa 40 ettari, ricade in un’area protetta di 16mila ettari.


Rogo nella pineta di Fiumicino, paralizzato trasporto aereo

Proprio stamattina, Alitalia aveva quantificato i danni subiti in conseguenza all’incendio divampato il 7 maggio: 80 milioni di euro. La recente riapertura del Terminal 3 ha infatti decretato la fine della fase di emergenza ma non la fine di numerosi problemi e limitazioni che hanno ancora pesanti effetti sulle operazioni aeroportuali. Alitalia potra’ calcolare l’ammontare totale dei danni subiti solo quando l’Aeroporto tornera’ a funzionare ai livelli pre-incendio. E’ l’unica compagnia aerea ad avere il proprio Hub a Fiumicino e sono di Alitalia il 50% circa del totale dei voli dell’aeroporto: “Abbiamo passato un periodo difficilissimo a causa di un evento che ci ha colpiti profondamente”, ha detto l’ad Silvano Cassano. “In questo periodo abbiamo rinunciato a qualsiasi polemica e ci siamo concentrati interamente sul servizio ai passeggeri, per ridurne i disagi”.

Ma Alitalia e’ determinata a ottenere il risarcimento dei danni subiti. “Il nostro e’ un piano di rilancio complesso, in uno dei settori a maggiore competizione in Italia e nel mondo”. “L’aeroporto di Fiumicino non e’ ancora un’infrastruttura adeguata a fungere da hub di una compagnia con le nostre ambizioni”. “I problemi di Fiumicino nascono da anni e anni di investimenti e pianificazione inadeguati e sono ormai strutturali, auspichiamo meno attenzione alla finanza e piu’ attenzione al mercato e alle esigenze dei passeggeri”. “Se Fiumicino continuera’ a puntare su compagnie low cost e servizi mediocri, Alitalia sara’ costretta a spostare la sua crescita altrove”. (AGI)

Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.