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Inchiesta P3, chiesti 4 anni per Verdini e 9 per Flavio Carboni

Roma – Richiesta di condanna per 18 imputati, tra cui il senatore Denis Verdini e l’uomo d’affari Flavio Carboni, ed una di assoluzione. È quanto chiesto dalla procura di Roma al processo sulla P3, l’associazione caratterizzata dalla segretezza degli scopi che, in violazione della legge Anselmi, puntava da un lato a condizionare il funzionamento degli organi costituzionali dello Stato, degli enti amministrativi e locali e dall’altro a procurarsi finanziamenti con il coinvolgimento di imprenditori terzi a investire nel settore delle fonti di produzione dell’energia rinnovabile (eolico ‘in primis’).

I pm Mario Palazzi e Rodolfo Sabelli hanno chiesto 9 anni e mezzo di reclusione per Carboni e 8 anni e mezzo per l’imprenditore Arcangelo Martino e l’ex giudice tributarista Pasquale Lombardi, ritenuti gli organizzatori e i promotori del sodalizio. Una pena a 4 anni è stata avanzata a carico del senatore Denis Verdini, il quale, non essendo promotore ma neppure semplice beneficiario dell’associazione, avrebbe speso il proprio ruolo politico (all’epoca era coordinatore nazionale di Forza Italia) per il gruppo, perfettamente consapevole del vincolo che univa Carboni, Lombardi e Martino.

Non compare in questo processo, ma figura tra gli imputati principali che rispondono del reato associativo e della violazione della legge Anselmi, l’ex parlamentare Marcello Dell’Utri: la sua posizione, infatti, era stata stralciata in attesa dell’esito dell’estradizione suppletiva dal Libano ed ora è all’esame dei giudici di un’altra sezione del tribunale (la seconda). Il processo P3 è stato aggiornato al 3 febbraio prossimo quando sono previsti gli interventi della parte civile e delle difese di qualche imputato minore. Nel completare la requisitoria i pm Palazzi e Sabelli hanno sottolineato come la prescrizione incomba su buona parte dell’impianto accusatorio ma ciò è dovuto principalmente al lungo tempo speso per ottenere il via libera dal Parlamento sulle intercettazioni che riguardavano i politici coinvolti e alla trattazione impegnativa, benchè serrata, svolta davanti al collegio di un processo complesso e delicato. (AGI) 

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