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Indiani 'contro' cinesi, quanti sono veramente?

E’ una questione di poche decine (di milioni): chi è il Paese più popoloso al mondo? La risposta finora è sempre stata la Cina, tallonata da vicino dall’India che, in base alle previsioni mondiali, potrebbe superarla entro il 2025. Tuttavia, secondo Yi Fuxian dell’Università del Wisconsin-Madison, il gigante sub-continente indiano ha già sorpassato il Regno di Mezzo, con 1,32 miliardi di abitanti contro 1,29.

Come riporta il Guardian, parlando a una conferenza a Pechino, Yi ha affermato che la popolazione cinese “reale” è di “1,29 miliardi ma il governo pensa che sia 1,38”. “L’India è forse a 1,32 miliardi ora”.

Nelle statistiche ufficiali cinesi, quindi, ci sarebbero 90 milioni di persone in eccesso, risultato di tassi di fertilità gonfiati e altre iniziative – come la normativa sul figlio unico in vigore per decenni fino al 2015 – che hanno portato al rapido invecchiamento della popolazione. Proprio la questione demografica è “il problema numero uno” che minaccia oggi la Cina secondo Yi, fiero oppositore delle restrizioni alla natalità.

La popolazione indiana, al momento circa 1,3 miliardi di persone, è quadruplicata negli ultimi 70 anni ma di recente il tasso di crescita ha rallentato, anche se resta a livelli alti (17,7%). Per l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il subcontinente indiano raggiungerà 1,7 miliardi entro il 2050 e poi comincerà a scendere. “La Cina è ancora la più popolosa ma l’India la supererà per il 2025“, ha affermato Laushram Ladu Singh, ricercatore dell’International Institute for Population Sciences di Mumbai.

Dati statistici o congetture politiche?

Anche la matematica però può diventare un opinione, lì dove i numeri sono ‘ballerini’. Le sue affermazioni sono state accolte con scetticismo e freddezza dagli esperti, che le ritengono non supportate dai dati ma politicamente motivate. Per Wang Feng, noto demografo dell’Università della california, Yi “è una persona con un’agenda politica, da sempre critico con la politica governativa cinese, quindi i suoi numeri non dovrebbero essere presi come valore nominale”.

L’esperto non si è detto in disaccordo con le critiche del collega al controllo delle nascite, “ma dobbiamo parlare a partire dai fatti o altrimenti sono congetture. Penso – ha aggiunto che – che lui volesse mettere in luce che il tasso di fertilità in Cina è molto basso, il governo ha gonfiato i numeri delle nascite e quindi la Cina non dovrebbe avere una politica di controllo delle nascite”. Detto ciò, a far fede sono “i numeri governativi”. 

Esperto, “difficile sbagliarsi di 90 milioni”

Anche perché, ha proseguito Wang, un ‘errore’ da 90 milioni non è così “semplice e assurdo” a farsi, “sono due Spagne, non è possibile aver sbagliato di così tanto, è come se una delle province più grandi della Cina non esistesse”. 

Detto ciò, il trend di crescita potrebbe vedere entro il prossimo decennio l’India superare veramente la Cina. “Potrebbe succedere qualche anno prima o dopo, ma la questione centrale è che ancora non è successo”. E in ogni caso, “non importa, non cambia la vita di nessuno tranne che per le persone che vogliono che la Cina sia il numero uno”. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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