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Indonesia, arriva la sacra fatwa contro le bufale

Arriva la condanna religiosa, nel mirino le notizie false che circolano sui social. Le autorità musulmane: «La situazione è diventata preoccupante»

Habib Rizieq (al centro), leader del Fronte dei difensori dell’islam.

Pubblicato il 01/02/2017 –
carlo pizzati
Chennai (India)
In Indonesia, nazione con più cittadini musulmani al mondo, ma anche con più utenti di Facebook e Twitter di tutta Internet, sta per arrivare la fatwa contro le “fake news”. Il presidente del consiglio degli ulema indonesiani lo ha promesso, ed entro due settimane sarà realtà: una condanna religiosa contro le notizie false.

Tremate stregoni della post-verità, i custodi dell’interpretazione del Corano vi dichiarano guerra. «La emetteremo appena possibile, perché la situazione è preoccupante», ha dichiarato Maaruf Amin, che presiede questo gruppo di teologi che non è né parte del governo, né organo legislativo e le cui scomuniche quindi non hanno valore legale. Ma impatto spirituale e sociale, sì. «Speriamo così che almeno i musulmani non si facciano più coinvolgere nelle bufale», ha aggiunto il presidente degli ulema.

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Più in sintonia con il 2017 di così davvero non si può: una guerra religiosa contro le panzane dei social media. Ma non è uno scherzo e dietro la condanna c’è un motivo che riguarda sia la cronaca che la politica indonesiana.

Infatti il 15 febbraio, nell’area metropolitana di Jakarta, si terranno le elezioni per il nuovo governatore. Quello in carica è un indonesiano di origini cinesi che a causa delle fake news se l’è vista brutta in campagna elettorale. Qualcuno pochi mesi fa scrisse dei sottotitoli sbagliati in un video in cui proprio il governatore Basuki Tjahaja Purnama, noto come Ahok, commentava l’uso strumentale del Corano da parte del suo concorrente islamico. Il video, che distorceva quanto detto dal governatore, diventò virale e sfociò in un processo per blasfemia ai danni di Ahok, e nella calata e occupazione della capitale, per ben due volte, di centinaia di migliaia di fedeli musulmani che chiedevano giustizia per frasi in realtà mai pronunciate.

E tutto per un video on-line con i sottotitoli sbagliati. Non è un caso se per le forze di polizia indonesiane, assieme al terrorismo, l’altra priorità del 2017 sono proprio le fake news che hanno il potere di seminare il panico tanto quanto una bomba.

Ecco sfidarsi così due filoni della Storia attuale: il ruolo degli editti di condanna islamici, che dall’epoca in cui l’ayatollah Khomeini cercò di far uccidere Salman Rushdie per “I versetti satanici” si sono susseguiti fino a oggi; e il potere molto recente che hanno le fake news nel riuscire a trascinare le folle verso l’irrazionale. Non è un caso che queste due forze s’incrociano proprio in Asia, il continente più fertile per le trasformazioni storiche e per gli ecumenismi del presente.

http://www.lastampa.it/2017/02/01/esteri/indonesia-arriva-la-sacra-fatwa-contro-le-bufale-auJeN1BwKTiWfZtGAgm1DK/pagina.html

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