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Infarto: ricerca Unibo, donne attendono troppo per i soccorsi

(AGI) – Bologna, 28 apr. – L’infarto e’ piu’ letale nelle donne
a causa dei ritardi nel riconoscerne i sintomi e quindi a
chiamare i soccorsi: e’ quanto emerge da una ricerca guidata da
Raffaele Bugiardini del Dipartimento di Medicina Specialistica,
Diagnostica e Sperimentale dell’Universita’ di Bologna,
presentata al simposio annuale dell’American College of
Cardiology che si e’ tenuto il mese scorso a San Diego, in
California. Lo studio cerca di dare una risposta ad un problema
ancora irrisolto: il tasso di mortalita’ da infarto miocardico
estremamente superiore nelle donne rispetto agli uomini, a
parita’ di trattamento sanitario ricevuto. Secondo i
ricercatori guidati dal team dell’Alma Mater la causa e’ il
ritardo pre-ospedaliero: le donne colpite da un attacco
cardiaco attendono troppo tempo prima di chiedere o ricevere i
soccorsi e pertanto avere un trattamento adeguato. Esaminando i
dati ricavati dal registro internazionale ISACS-TC, su 7.457
pazienti europei ricoverati tra il 2010 e il 2014, i
ricercatori hanno rilevato come le donne colpite da infarto
miocardico abbiano una probabilita’ quasi doppia di morire, in
ospedale, rispetto agli uomini, con una incidenza di decessi di
circa il 12% contro il 6% degli uomini. Ma questa differenza di
mortalita’ non e’ dovuta ad un diverso trattamento ospedaliero.
Una volta che i pazienti vengono ricoverati, non si osservano
differenze tra uomini e donne nel tempo al trattamento con un
farmaco che agisce sui coaguli sanguigni (26 minuti per gli
uomini e 28 minuti per le donne) o all’angioplastica (45 minuti
per entrambi). Inoltre, gli uomini e le donne che arrivano in
ospedale entro 60 minuti dall?inizio dell?attacco cardiaco e
che ricevono rapidamente un trattamento, mostrano una incidenza
simile di sopravvivenza. Il fattore di rischio principale di mortalita’ per le donne e’ il ritardo pre-ospedaliero, cioe’ il tempo che passa prima del
ricovero in ospedale – spiega Raffaele Bugiardini – La prima
delle cause e’ dovuta proprio al ritardo nel comprendere i
sintomi dell’infarto e chiamare i soccorsi. In media le donne
attendono un’ora prima di chiamare il pronto intervento
rispetto a 45 minuti degli uomini. Ma il fatto piu’ grave –
conclude il ricercatore – e’ che dopo avere chiamato i soccorsi
piu’ del 70% delle donne nello studio hanno impiegato piu’ di
un?ora per raggiungere l?ospedale, rispetto a meno del 30%
degli uomini.

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