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Insegnante choc su Fb, "i migranti? Bruciateli vivi"

Roma – “Dispiace sentire che più di qualche profugo si salva. Questa invasione di profughi è la peste del terzo millennio, con la differenza che la malattia è stata sconfitta questa ce la terremo ad infinitum”. E ancora: “Un altro salvataggio ma non potevate lasciarli morire”. I post su Facebook della signora Fiorenza Pontini, di professione insegnante di lingua inglese al liceo Marco Polo di Venezia, sono stati rimossi ma facendo una piccola ricerca in rete ancora siriescono a scovare. Le frasi choc risalgono allo scorso 20 agosto. Nei giorni delle ormai quotidiane stragi di migranti nel Mediterraneo. Storie di disperati ammassati su barconi che si capovolgono, di ragazze con le doglie in balia delle onde e di parti miracolosi durante la traversata. Spulciando il web si trovano anche altre frasi assurde e sgrammaticate della prof. “A poi ho torto quando dico che bisogna eliminare i bambini dei mussulmani perché tanto sono tutti delinquenti”, posta a fine luglio. E il 7 agosto: “Bruciateli vivi”, “ammazzateli tutti”. Il 18 dello stesso mese: “almeno morissero tutti”. I toni violenti e xenofobi – rivolti anche al premier Matteo Renzi, al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, alla presidente della Camera Laura Boldrini – fanno sì che i suoi sfoghi sui social arrivino in Parlamento. 

E così SI chiede al ministro dell’Istruzione Stefania Giannini di “avviare un’ispezione al fine di valutare se ricorrano gli estremi per una iniziativa disciplinare” contro la prof che “su Fb esprime intolleranza, razzismo, apologia del fascismo focalizzando la sua attenzione specialmente contro gli immigrati e i musulmani, e con pesanti insulti nei confronti delle cariche istituzionali del Paese”. I deputati di Sinistra italiana sottoscrivono un’interrogazione a prima firma Giulio Marcon e Celeste Costantino. “Le frasi rivolte verso gli immigrati – si legge – sono assolutamente raccapriccianti. Di profili come questi in giro nei social network ve ne sono molti, ma qui ci si trova di fronte al profilo pubblico di una docente di una delle più importanti scuole del capoluogo veneziano, in cui studiano un migliaio di ragazzi dai 14 ai 19, e tra questi, ovviamente, c’è pure un numero crescente di ragazzi stranieri e di musulmani”. (AGI)

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