TwitterFacebookGoogle+

Insulti, boicottaggi e minacce di morte: la guerra degli attivisti vegani contro i macellai inglesi

Il caso della famiglia Marlow: «Viviamo nella paura». L’associazione che tutela la categoria: «C’è stata un’escalation di violenza»

La macelleria della famiglia Marlow ad Ashford (Inghilterra)

Pubblicato il 28/05/2018 –
ALFONSO BIANCHI –
LONDRA –
Quando a inizio mese i Marlow sono andati ad aprire la macelleria che gestiscono da decenni ad Ashford, cittadina del sud dell’Inghilterra, hanno trovato una spiacevole sorpresa. La serratura era stata bloccata con la colla e la vetrina era stata completamente imbrattata con la scritta «Stop killing animals. Go Vegan», (Smettete di uccidere animali. Diventate vegani), con la firma dell’Animal liberation front. I gestori hanno denunciato il gesto su Facebook, ringraziando anche i clienti che avevano mostrato solidarietà il giorno dell’atto vandalico, ma da allora le cose sono andate sempre peggio.

Il post sul social network, come spesso accade, ha scatenato una forte polemica online, e nonostante decine di commenti di supporto e solidarietà, contro i Marlow sono arrivati anche insulti e persino minacce di morte. «Su internet abbiamo ricevuto diverse minacce, è ridicolo, anche attivisti dall’Australia ci hanno scritto», ha raccontato Wayne Marlow, che gestisce la macelleria con il fratello e il padre che l’ha aperta ben 54 anni fa. «Non solo stanno minacciando di distruggere fisicamente la nostra attività, ma stanno anche cercando di rovinare la nostra reputazione online, lasciando recensioni e commenti negativi. Vogliono che chiudiamo e se non lo faremo minacciano di rompere le vetrine o di mettere una bomba nel magazzino», ha continuato il macellaio concludendo: «Viviamo nella paura, ci stanno terrorizzando». Dopo le denunce la polizia ha aperto un’indagine per molestie.

A quanto pare non si tratterebbe di un caso isolato. Gli attacchi contro le piccole macellerie sono in aumento nel Paese, secondo quanto denuncia la Countryside Alliance, associazione con circa 100mila iscritti che riunisce agricoltori, allevatori ma anche cacciatori. «C’è stata un’escalation di attacchi contro macellai, mercati e persino macelli. Si tratta di una estensione delle campagne sui diritti degli animali che abbiamo visto in altre aree del Paese. Usano le stesse tattiche, incluso l’abuso online e di solito attaccano le piccole imprese indipendenti piuttosto che colpire i negozi più grandi», ha spiegato al Telegraph il leader dell’associazione Tim Bonner.

«Queste persone vengono minacciate personalmente e non si sentono sicure. Non si tratta di cittadini che si stanno esponendo in dibattiti su un argomento controverso, ma solo gente che sta portando avanti un business che la propria famiglia gestisce spesso da generazioni», ha continuato Bonner. Secondo le denunce che ha ricevuto la Countryside Alliance oltre ad atti vandalici e minacce online alcuni attivisti vegan utilizzerebbero la tattica di fare recensioni negative su TripAdvisor e altri siti di rating online per screditare le attività che diventano oggetto delle loro campagne.

Il veganismo è in forte crescita nel Regno Unito. Secondo uno studio più della metà dei britannici tra i 16 e i 29 anni ha almeno provato a rispettare una dieta senza carne e derivati animali, anche se non tutti riescono a portarla avanti per lungo tempo.

http://www.lastampa.it/2018/05/28/esteri/insulti-boicottaggi-e-minacce-di-morte-i-macellai-inglesi-nel-mirino-degli-attivisti-vegani-OMplnQlP4kiHxjhaZ6a2TJ/pagina.html

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.