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“Io, prigioniera di una setta, a 11 anni costretta ad essere una schiava sessuale per coppie sposate”

Christina Babin, 42 anni, sopravvissuta alla setta “Children of God”, ha raccontato il suo passato di schiava sessuale.
È sopravvissuta alle molestie subite all’interno di una setta, quella dei “Bambini di Dio” (“Children of God”) e ha raccontato la sua esperienza. Christina Babin, 42 anni, madre di quattro figli, ha ora una vita felice, ma la sua infanzia è stata un vero inferno: come riportano i media inglesi, a soli 11 anni fu reclutata con la forza e fu costretta a diventare una schiava sessuale per coppie sposate.

È stata la madre, per prima, ad aderire alla setta, trascinando con sé anche la figlia, che in quegli anni venne spedita in diverse parti del mondo, dal Giappone alle Filippine, dove viveva in comunione con altri adepti, subendo abusi di ogni genere. “Ci veniva detto che il sesso era una buona cosa e che avremmo dovuto divertirci”, ha raccontato la donna al Mirror. “Ero così confusa perché io non mi divertivo affatto. Non riuscivo a capire perché per me non fosse affatto quella meravigliosa cosa che tutti dicevano”.

“Ci formavano per essere dei robot, sempre felici, sempre sorridenti. Non ci era consentito giocare o leggere libri. Non dovevamo piangere e tutti i bambini che piangevano venivano puniti”, ha ricordato. Dopo essere stata mandata in Giappone, insieme al fratello e senza la madre, all’età di 12 anni, e nelle Filippine, e aver subito in questi “campi” violenze sessuali da parte di uomini adulti, Christina e il fratello sono stati messi su un volo verso gli Stati Uniti per tornare a casa. Da lì è ricominciata la sua nuova vita, ma non senza cicatrici.

Il movimento religioso “Children of God” è nato in California nel 1968. Inizialmente faceva parte del “Jesus Movement” dei tardi anni sessanta, che aveva fatto molti dei suoi primi proseliti nel movimento hippie. A partire dal 1974 essi iniziarono a sperimentare l’uso del sesso per dimostrare l’amore di Dio. La pratica venne abbandonata nel 1987.

Prima della cessazione della pratica, però, il sesso veniva utilizzato come una vera e propria arma: i membri venivano incoraggiati a copulare con qualsiasi membro che ne avesse bisogno, azione nota comunemente come “sharing” (condivisione) o “sesso sacrificale”: chiunque si opponeva subiva forti coercizioni. I “Bambini” credono infatti che Dio abbia creato la sessualità umana, che essa sia una necessità naturale, emozionale e fisica, e che le relazioni di tipo eterosessuale tra adulti consenzienti e in età legale sia una meraviglia pura e naturale della creazione di Dio, e che sia permessa secondo le Scritture. I membri adulti possono copulare con qualsiasi membro adulto dell’altro sesso. Ai teenager dai 16 anni è consentito copulare con altri membri sotto i 21 anni. Sin dal 1986, il sesso tra minorenni ed adulti è proibito.

https://www.huffingtonpost.it/2018/05/14/io-prigioniera-di-una-setta-a-11-anni-costretta-ad-essere-una-schiava-sessuale-per-coppie-sposate_a_23434015/?ncid=fcbklnkithpmg00000001

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