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Iran: monito a 5+1, basta pressioni o risponderemo duramente

(AGI) – Teheran, 4 lug. – Mentre a Vienna proseguono i colloqui tra l’Iran e il 5+1 in vista della conclusione della proroga fino a martedi’ prossimo, che le delegazioni si sono date per arrivare a un accordo definitivo sul programma nucleare della Repubblica Islamica dopo aver mancato l’originario termine del 30 giugno, da Teheran e’ giunto un nuovo monito ai cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite piu’ la Germania nel caso di un fallimento delle trattative. “La controparte ha provato a usare contro di noi ogni genere di pressioni e, come ha dichiarato il presidente Hassan Rohani, se intende sperimentarne ancora la nostra risposta consistera’ in azioni ben piu’ dure di quanto si possa immaginare”, ha avvertito Behrouz Kamalvandi, numero due e portavoce dell’Organizzazione per l’Energia Atomica. La situazione e’ resa piu’ complessa dal fatto che per bocca del ministro degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, il regime degli ayatollah ha puntualizzato fin dall’inizio di non considerare perentoria la scadenza del 7 luglio, e dunque non mostra alcun interesse ad arrivare a conclusione per quella data. Stando a fonti diplomatiche riservate vicine ai negoziati, vi sarebbe ormai un’intesa di massima su un meccanismo che regoli la sospensione delle sanzioni imposte a suo tempo da Usa e Unione Europea. Si sta invece ancora cercando di mettere a punto una bozza di risoluzione, da approvarsi poi da parte dello stesso Consiglio di Sicurezza, per la revoca di quelle Onu e per le modalita’ di una loro eventuale reimposizione successiva in caso d’inadempienza. “Gli iraniani”, hanno spiegato le fonti, “per il momento non ci stanno”. (AGI)
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