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Iran: tv parla italiano, "l'Islam per tutti"; non è terrorismo

Teheran – Per la prima volta nella storia della Repubblica Islamica è stato registrato un programma tv in lingua italiana per spiegare l’Islam e che il terrorismo è opera di fanatici deviati: Islam per tutti: 40 lezioni sull’Islam”, il titolo del programma realizzato per volere di Jameat al Murtadha, centro che si occupa della presentazione dell’Islam sciita a livello mondiale che collabora col celebre istituto teologico di Qom.

Il programma, che nei prossimi mesi arriverà in Italia, sottoforma di dvd, è stato registrato a Qom, nell’Iran centrale, negli studi della radiotelevisione iraniana IRIB. Il programma mira a presentare in maniera molto concisa l’Islam e dare risposte chiare ed esaurienti a quelli che possono essere i principali quesiti degli italiani sull’Islam. L’iniziativa parte dopo l’ordine impartito dalla Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei, che ha chiesto di illustrare l’Islam autentico ai giovani occidentali: l’ayatollah ha scritto due ‘lettere apertè per condannare infatti il terrorismo ed auspicare la conoscenza profonda e non superficiale dell’Islam.

“La Jihad islamica è la lotta contro i tiranni ma ha come modello la lotta di Mosè contro il Faraone, narrata dal Corano: non autorizza assolutamente l’azione contro civili e innocenti ed è tra l’altro difensiva il più delle volte. Gli episodi di violenza che vediamo nel mondo in nome dell’Islam sono opera di fanatici deviati che il mondo islamico deve condannare, isolare e se necessario combattere con le armi”: così l’esperto religioso sciita intervenuto nel programma, Mustafa Milani, che ha risposto alle domande sull’Islam postegli da Davood Abbasi, giornalista iraniano corrispondente dell’AGI da Teheran, che gli ha posto, in un italiano fluente, le domande degli occidentali sull’Islam.

“Il programma in 40 puntate da 20 minuti sarà reperibile nei prossimi mesi in Italia presso le rappresentanze culturali dell’Iran”, ha spiegato il direttore di Jameat al Murtadha, l’hojjatol-islam Zadhush. Il programma potrebbe essere anche l’inizio di produzioni tv in italiano, in Iran, e forse l’inaugurazione di un canale nel verbo di Dante. L’Irib, la radiotelevisione iraniana, ha da 18 anni una radio in lingua italiana (Radio Italia IRIB che oggi ha assunto il nuovo nome di Pars Today Italian) ed ha già canali satellitari in inglese, arabo, francese, spagnolo e bosniaco ed in realtà contempla da anni l’idea di avere anche un programma tv in lingua italiana. (AGI) 

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