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Iran,accordo storico sul nucleare  Ira di Israele, Obama "vigileremo"

(AGI) – Roma, 14 lug. – Dopo 9 anni di negoziati, innumerevoli rinvii e maratone notturne, i Paesi del 5+1 e l’Iran hanno raggiunto a Vienna un accordo definitivo sul programma nucleare della Repubblica islamica.

“Un momento storico” che apre un “nuovo capitolo delle relazioni internazionali”, ha esultato l’Alto rappresentante per la politica estera Ue, Federica Mogherini, presentando quello che “non e’ solo un accordo ma un buon accordo, per tutti” che “contribuira’ in modo positivo alla pace e sicurezza regionale e internazionale”.

L’intesa “non e’ perfetta, ma e’ quella che potevamo raggiungere”, le ha fatto eco il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, esprimendo grande soddisfazione per “un nuovo capitolo di speranza” che inizia.

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Dopo la firma dell’accordo, l’Unione europea ha prolungato di 6 mesi, fino al 14 gennaio 2016, il congelamento delle sanzioni nei confronti dell’Iran. “Cio’ permettera’ all’Ue di adottare i necessari adempimenti e preparativi per l’implementazione” dell’accordo, ha annunciato il Consiglio europeo in un comunicato.

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Furibonda la reazione israeliana all’intesa, con il premier Benjamin Netanyahu che ha denunciato “un brutto errore di proporzioni storiche”: “Israele non e’ legato a questo accordo con l’Iran. L’Iran continua a perseguire la nostra distruzione. Noi ci difenderemo”. E in serata c’e’ stata una telefonata tra Barack Obama e Netanyahu, durante la quale il presidente Usa ha ribadito l’impegno americano a garantire la sicurezza di Israele.

Obama ha assicurato al premier dello Stato ebraico che l’accordo con l’Iran “non diminuira’ le preoccupazioni degli Usa riguardo il sostegno dell’Iran al terrorismo e le minacce nei confronti di Israele“, ha riferito la Casa Bianca. Il presidente americano, subito dopo l’annuncio dell’accordo, si e’ affrettato a rassicurare l’opinione pubblica interna, ma anche gli alleati nella regione mediorientale, mettendo l’accento su un patto con l’Iran che “non si basa sulla fiducia ma sulla verifica”.

“L’Aiea avra’ accesso quando e dove e’ necessario”, ha spiegato l’inquilino della Casa Bianca, e se gli impegni non verranno rispettati, “tutte le sanzioni saranno rispristinate”.Ora la parola passa al Congresso americano, saldamente nelle mani dei repubblicani, ai quali il presidente ha gia’ mandato un messaggio molto chiaro, avvertendo che porra’ “il veto a qualsiasi legge che impedisca l’attuazione” dell’accordo.

Assicurazioni sono arrivate dal presidente iraniano, Hassan Rohani, che in un discorso in diretta tv, ha promesso che “se le potenze rispetteranno l’accordo, anche l’Iran vi si atterra’”. Si tratta, ha aggiunto, del frutto di “un negoziato che fa vincere tutti” e in cui l’Iran “non ha chiesto elemosine” ma solo una trattativa “equa e giusta”.

E questo ha portato a un accordo che permette al mondo di “tirare un sospiro di sollievo”, ha fatto sapere il presidente russo Vladimir Putin, mentre il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, ha sottolineato che l’accordo rimuove gli ostacoli perche’ l’Iran possa far parte della coalizione internazionale contro l’Isis.

Soddisfazione dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “In una regione mediorientale da troppo tempo segnata da una pericolosa conflittualita’ e dalla recrudescenza del terrorismo, quest’intesa dimostra che la soluzione delle crisi con mezzi pacifici, attraverso il dialogo, e’ possibile. Lo dobbiamo innanzitutto alla capacita’ e alla perseveranza dei negoziatori, ai quali vanno le mie piu’ vive congratulazioni”.”L’accordo semina una nuova speranza per un processo di pacificazione regionale”, ha proseguito Renzi. “Sara’ impegno dell’Italia supportare attivamente e con ogni mezzo tale processo, e far si’ che da esso possano trarre beneficio tutti i Paesi della regione, nessuno escluso, con l’obiettivo di giungere a un Medio Oriente finalmente stabile, dove tutti i popoli che lo abitano possano vivere in pace e sicurezza”. “L’Europa, attraverso il suo Alto Rappresentante Federica Mogherini che ha brillantemente guidato i negoziati, ha dato oggi di se’ il volto migliore, la sua capacita’ di contribuire alla pace. E’ questa l’Europa che ci piace e alla quale l’Italia ha sempre dato e continuera’ a dare con rinnovato impegno e determinazione tutto il suo convinto sostegno”.

L’intesa potrebbe portare a “coinvolgere Teheran anche in altri teatri di crisi e nella lotta contro l’Isis”, ha sottolineato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, da Beirut, mentre il presidente francese Francois Hollande ha chiesto all’Iran di dare un segnale di buona volonta’ collaborando per mettere fine al conflitto siriano. (AGI)

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