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Iraq, Bagnasco: «La Chiesa pronta ad accogliere i profughi»

Angelo Bagnasco(©Ansa) Angelo Bagnasco

redazione
roma

«La prima cosa che faremo, attraverso la Segreteria di Stato e la Nunziatura a Bagdad, è manifestare la nostra piena disponibilità ad accogliere quei perseguitati che eventualmente lasciassero il Paese. Le diocesi italiane sono da sempre disponibili verso gli immigrati: lo sforzo diventerà ancora più urgente e doveroso verso i tantissimi fratelli brutalmente perseguitati a causa della loro fede». Lo afferma il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, in un’intervista al Corriere della Sera in cui parla dei centomila cristiani in fuga dal nord dell’Iraq.

«Ho subito dato disposizione, com’è avvenuto anche per la Siria, di un primo intervento di natura economica per un milione di euro da inviare per le immediate necessità attraverso i vescovi locali e la Nunziatura di Bagdad», spiega Bagnasco, che osserva come «a volte i cristiani scontino una pregiudiziale identificazione con l’Occidente che può alimentare violenze sempre ingiustificabili».

Secondo il cardinale «è un dovere per gli organismi internazionali monitorare gli avvenimenti e adottare gli opportuni provvedimenti. Il diritto di praticare liberamente e rispettosamente la propria fede religiosa – sottolinea – è contemplato giustamente tra i diritti fondamentali. È auspicabile che gli interventi siano davvero efficaci».

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