TwitterFacebookGoogle+

Isis attacca giacimento gas, uccisi 30 soldati Siria

(AGI) – Roma, 29 ott. – Miliziani dello Stato Islamico hanno attaccato il giacimento di gas di Al-Shaer, nella provincia centrale di Homs, uccidendo almeno 30 soldati siriani. Gli jihadisti lunedi’ scorso si erano impadroniti di tre pozzi del campo di Al-Shaer, nella stessa area, attaccata gia’ nel luglio scorso e conquistata con una battaglia costata almeno 350 vite. Secondo attivisti siriani vicini all’opposizione, le forze del presidente Bashar al Assad si stanno concentrando intorno alle installazioni petrolifere e gassifere della compagnia Lead, situate nei pressi, in attesa di rinforzi per lanciare una controffensiva. Una fonte militare citata dall’agenzia Sana, ha riferito di durissimi scontri nei dintorni del monte Al Shaer tra gli jihadisti e l’esercito, supportato dalle Forze di Difesa nazionale, composta da milizie civili filogovernative. “Centinaia di terroristi – ha spiegato – sono morti e altri sono rimasti feriti”. Intanto peshmerga curdi dell’Iraq e i miliziani dell’opposizione moderata ad Assad sono pronti a difendere l’enclave siriana di Kobane dall’assedio dello Stato islamico. Combattenti curdo-iracheni sono arrivati in Turchia: l’aereo delle linee aree turche e’ atterrato all’aeroporto di Sanliurfa, nel sud-est del Paese, e subito dopo un convoglio di tre pullman scortato da 4 jeep blindate dell’esercito turco e un’auto della polizia ha lasciato l’aeroporto diretto verso il confine turco-siriano, distante una cinquantina di chilometri. E nelle prossime ore e’ atteso anche l’arrivo, nella citta’, assediata da oltre 40 giorni, del primo gruppo di 80 peshmerga, giunti via terra a pochi chilometri dalla frontiera turco-siriana. E non e’ ancora chiaro se i due gruppi entreranno a Kobane congiuntamente. Nelle ultime 24 ore gli aerei da guerra della coalizione internazionale a guida Usa hanno martellato postazioni degli jihadisti alla periferia della citta’, distruggendo sei veicoli militari e un edificio. A Kobane e’ invece gia’ arrivato in primo gruppo di 50 combattenti dell’Esercito Libero Siriano (Els). Appartengono al Vulcano dell’Eufrate, gruppo nato nei mesi scorsi nella provincia di Al Raqqa in funzione anti-qaedista sotto l’egida dell’Esercito siriano libero; e sono arrivati a Kobane a bordo di otto pick-up dopo aver attraversato il valico di frontiera turco di Mursitpinar, dove erano stati trattenuti per tutta la notte dalle autorita’ turche. E mentre l’opposizione siriana conferma che gli uomini del ‘califfo’ sono entrati in possesso di caccia del regime e possono contare su piloti disertori o catturati, i jihadisti continuano la loro offensiva. Ma nel frattempo hanno liberato 25 bambini curdi, gli ultimi di un gruppo di oltre 150 ragazzini tra i 13 e i 14 anni rapiti a maggio. In Iraq invece le truppe irachene stanno cercando di recuperare il controllo della piu’ importante raffineria petrolifera del Paese e sono ormai a meno di due chilometri da Baiji, occupata da giugno dai jihadisti. Nella provincia occidentale di Anbar gli jihadisti hanno giustiziato 46 persone tra poliziotti e combattenti tribali nella provincia occidentale irachena di Al Anbar. Lo ha riferito la polizia. I poliziotti e i combattenti della tribu’ di Al Bunmar sono stati raggruppati nella citta’ di Balat Hit, 70 chilometri a ovest di Ramadi, e li hanno freddati con colpi d’arma da fuoco alla testa. Gli jihadisti hanno poi fatto irruzione nelle case delle vittime e le hanno sacheggiate. Il capo della polizia della provincia orientale di Diyala ha riferito invece che le forze di sicurezza irachene hanno ucciso 37 miliziani, tra cui alcuni strnieri in un raid contro un campo militare a Al Hamrin, 50 chilometri a nord-ovest di Baquba, la capitale provinciale. E’ invece gia’ operativo il velivolo KC767A del 14esimo stormo dell’Aeronautica militare italiana destinato al rifornimento in volo dei velivoli impegnati nelle operazioni aeree contro le formazioni jihadiste. L’aereo da rifornimento e’ decollato venerdi’ 17 ottobre alla volta di una base aerea in Kuwait e ha completato la seconda missione operativa di aerorifornimento. (AGI) .

Vai sul sito di AGI.it



Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.