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Isis: Giordania determinata a trarre in salvo il suo pilota

(AGI) – Amman, 25 dic. – La Giordania e’ determinata a salvare il pilota del suo caccia catturato dal gruppo jihadista Stato Islamico dopo la caduta del suo aereo, aereo abbattuto secondo i jihadisti ma non secondo Washington. Non c’e’ alcuna novita’ sulla sorte l pilota, il 27enne tenente Muath al-Kasaesbeh, il cui aereo, un caccia F-16, si e’ abbattuto nella regione di Raqqa ieri mercoledi’. Si tratta del primo aereo perso dall’inizio della campagna di bombardamenti della coalizione internazionale guidata dagli Usa in Iraq e Siria. La cattura dl giovane pilota, che si era recentemente sposato, ha provocato una forte ondata di emozione in Giordania dove il re Abdallah II segue “con attenzione” gli sforzi per recuperarlo sano e salvo, ha fatto sapere l’esercito. E’ stata anche creata una cellula di crisi per “mobilitare tutte le risorse”, scrive il quotidiano governativo Al-Rai. “Siamo fiduciosi: il nostro bravo pilota sara’ liberato”.- Anche il padre del pilota ha parlato: “Ho fiducia che Dio fara’ germogliare la pieta’ nel cuore del Daesh (l’acronimo in arabo per l’Isis, ndr)”, ha implorato Youssef al-Kasaesbeh. Mentre il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, ha chiesto ai rapitori di “trattare il pilota secondo le regole del diritto umanitario internazionale”. Un attivista contattato a Raqqa, roccaforte dell’Isis in Siria, ha riferito che i jihadisti sono divisi sulla sorte da destinare all’ostaggio. Alcuni di loro, soprattutto “i ceceni” vorrebbero giustiziarlo”, altri secondo lui preferirebbero tenerlo in vita. L’Isis ha giustiziato moltissimi soldati, soprattutto dell’esercito siriano, catturati in combattimento. L’Isis ha diffuso sui siti jihadisti diverse foto del pilota subito dopo la cattura e in esse si vede il giovane in camicia bianca trascinato dai terroristi. Ma continuano a non essere chiare le circostanze della cattura: sia Washington che Amman ritengono non ci siano prove che il jet sia stato distrutto dal fuoco di Isis. Secondo entrambe le fonti, il jet potrebbe aver avuto un problema di natura tecnica ed essere precipitato ed il pilota che avrebbe fatto in tempo a lanciarsi, salvo essere catturato una volta a terra. Il generale Looyd Austin, del comando americano (Centcom) responsabile nella regione e delle operazioni in Iraq e Siria, ha comunque assicurato che gli Usa sostengono “tutti gli sforzi per garantire che venga salvato”. .
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